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Sondaggi elettorali 2016 / Tecne per Tgcom 24, in un anno di consenso politico il governo scende al 37%, sale M5s (ultime notizie, oggi 8 gennaio)

Pubblicazione:venerdì 8 gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento:venerdì 8 gennaio 2016, 10.09

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SONDAGGI ELETTORALI 2016, TECNE PER TGCOM 24: IN UN ANNO DI CONSENSO POLITICO IL GOVERNO SCENDE AL 37%, SALE M5S (ULTIME NOTIZIE, OGGI 8 GENNAIO) - Siamo ad inizio anno ma nei sondaggi elettorali 2016 ci sono alcune importanti indicazioni per come potranno andare i prossimi mesi politici con le determinanti elezioni amministrative ad inizio estate che potranno dare molto più di una direzione per il futuro prossimo della politica anche nazionale in Italia. Ebbene, il sondaggio commissionato da Tgcom 24 e realizzato da Tecne ha il pregio di aver guardato al lungo termine e analizzato per un intero anno, il 2015, per osservare in ogni trimestre il consenso politico dei vari partiti, inclusa la formazione di governo. Il Premier Renzi e la sua compagni di governo, primo dato interessante, vedono scendere il consenso dal 40% di inizio anno al 37% dell'ultimo trimestre, con una lenta ma costante discesa di fiducia: in maniera analoga il principale partito di governo, il Pd, vede la stessa parabola con un 37% iniziale e un 31% preoccupante finale al 31/12/2015. Chi invece ha compiuto un autentico salto in avanti è Movimento Cinque Stelle che dal 20% del primo trimestre a fine anno è salito fino al 29% con una progressiva perdita di Grillo centricità e acquisto evidentemente di fiducia per il duo Di Battista-Di Maio. La Lega Nord di Salvini invece compie un percorso strano, parte dal 13% del primo trimestre, passa ad un picco del 16% a metà anno ma chiude in calando la stagione con un 14% stazionatorio. Sostanzialmente fermi le altre compagini partitiche presenti in Parlamento, con Forza Italia che non sale da inizio anno, Fratelli d'Italia che sostanzialmente rimane dov'è, idem per Sel (chiudono il primo al 4% e il secondo al 3%) per finire con Area Popolare che inizia male l'anno, 4%, e chiude peggio al 3% nell'ultimo trimestre 2015.

SONDAGGI ELETTORALI 2016, IL QUESTIONARIO DI INTENZIONI DI VOTO (ULTIME NOTIZIE, OGGI, 8 GENNAIO 2016)- La trasmissione Porta a Porta, in onda su Rai 1, ha voluto fare ad inizio 2016 un sondaggio riguardo alle intenzioni di voto degli italiani. I dati che vedremo di seguito, elaborati e raccolti da IPR Marketing e riportati su Blasting News, sono stati raccolti il 3 gennaio 2016 ed il 4 gennaio 2016 in tutto il Paese, utilizzando un campione di tipo proporzionale. La scelta è stata fatta per assicurare che le preferenze espresse risultino omogenee sia per quanto riguarda il territorio sia per la ripartizione fra età e sesso. Il margine di errore da considerare è del 3.3% ma andiamo subito a vedere i risultati. Il questionario chiedeva agli italiani di rispondere chi avrebbero votato, in caso di ballottaggio, fra Listone Governativo (PD, AP, Idv, SC e altri del centro sinistra) e Listone Centro Destra (Lega Nord, Forza Italia, FDI e altri di centro destra). Il primo gruppo ha ottenuto il 53% delle preferenze mentre il 47% al secondo, sempre per quanto riguarda le intenzioni di voto. Una seconda domanda invece riguardava la preferenza, sempre in caso di ballottaggio, fra Listone Governativo (SC, PD + IdV ed altri di centro sinistra) e il Movimento 5 Stelle. Il 52% ha preferito il M5S mentre il restante 48% è risultato a favore del Listone Governativo.

SONDAGGI ELETTORALI 2016, IL PD AL 31% SECONDO IPR (ULTIME NOTIZIE, OGGI, 8 GENNAIO 2016)- Vediamo ora nello specifico le percentuali che ci comunica Termometro politico. Secondo la puntata di Porta a Porta in onda il 4 gennaio 2016, Tecnè evidenzia che il PD non va oltre il 31%, in salita di mezzo punto in confronto alla rilevazione precedente, mentre per IPR il PD scende dell’1% e va al 30%, distaccandosi di un solo punto dal M5S che rimane al 29%, con un incremento del 2%. Questo dato vede concordi sia Tecné che IPR. Il dato soprastante evidenzia come la strategia di Matteo Renzi di puntare tutto sulla ripresa non stia avendo molto riscontro, rispetto al previsto. Vediamo ora gli altri dati. La Lega Nord riprende la sua crescita e si aggiudica il 14,5% o al 15,5% (a seconda dei sondaggisti) mentre nella stessa coalizione, per IPR, Forza Italia scende al 10% con una perdita di punteggio del 2%. Di seguito Fratelli d’Italia con il 5%. Il centrodestra perde quindi un punto per IPR andando così al 29,5% mentre per Tecnè si trova al 32,5% e dunque in crescita. SEL rimane al 3-4% e NCD-UCD restano al 2.5-3%. La probabilità che quindi si vada al ballottaggio con il PD sembrerebbe molto alta e con una previsione di vincita al secondo turno con 7-8 punti di distacco.  



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