BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

MANI PULITE?/ "1992" su La7, tanta ipocrisia e poca verità: a chi giova?

Antonio Di Pietro (Infophoto)Antonio Di Pietro (Infophoto)

Che coincidenza! Proprio nel 1992 parte il nuovo regolamento della banca che fa tutto! Che coincidenza che sempre nel 1992 cominci la svendita progressiva dell'industria pubblica italiana, a prezzi di realizzo, e con una larga percentuale (per il "lavoro fatto") alle banche anglosassoni!

E mentre l'Italia correva, con i postcomunisti e i postfascisti, verso il neoliberismo classico, ancora più classico della "scuola classica", mentre la finanza dilagava, anche in Italia attraverso la nuova tecnocrazia sorretta dai "panchinari" della vecchia politica, i numeri italiani cominciavano tutti a volgere al peggio.

Tutto questo interessa poco, evidentemente.

Il fatto vero è che il sistema politico italiano, fondato sui partiti (che ora non esistono più), si alimentava in un modo che tutti sapevano illegale e che doveva essere riformato. Ma giudicare questo sistema come un sistema basato sul crimine è solo una bufala che può essere venduta appunto al mercato degli ipocriti e dei cretini.

Il sistema doveva essere riformato e con la necessaria accortezza. Con la scomparsa del comunismo mondiale, si poteva fare con passi ben misurati. Il problema è che una riforma dell'Italia dei partiti, in modo più riformista e democratico, avrebbe reso ancora minore il peso dei grandi gruppi industriali privati e delle corporazioni che l'Italia dei partiti aveva per lo meno contenuto nel momento delicato della guerra fredda.

Si arrivò invece, per eliminare una classe politica, a unirsi insieme alla grande destabilizzazione dell'Italia che si voleva all'estero, in diverse centrali estere, e che si creava in Italia con tutti i poteri anarchici che cercavano spazio e potere, come in una nuova società feudale.

Il fatto strano è che quello che si percepiva allora non è stato neppure indagato sufficientemente, non si è fatta neppure una commissione d'inchiesta. E nello stesso tempo si mettevano in galera persone che poi sarebbero state assolte, si assisteva a disgrazie personali, a suicidi e anche a riabilitazioni, naturalmente postume.

Uno scempio che alla fine ha rovinato l'Italia, lasciando il Paese in mano a "seconde file", a sprovveduti, a improvvisatori, alimentando una cultura del sospetto e un giustizialismo che oggi è cultura vincente.

Il colmo di tutto è che i due imputati maggiori di quella stagione siano stati Craxi e Andreotti. Il primo è morto da "latitante" per l'ordine giudiziario, ma con l'offerta di un funerale di Stato da parte della presidenza del Consiglio. Il secondo è morto nel suo letto, dopo essere uscito da una serie di processi lunghissimi che lo hanno dichiarato innocente, ma lo hanno tolto dalla politica.

La verità di tutta quella storia un giorno salterà fuori, come al solito tardi e purtroppo l'Italia conterà ancora di meno, anche per questo storici da bar sport. Nel frattempo, l'ipocrisia continua a dilagare e Di Pietro non ha ancora imparato l'analisi logica.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
09/01/2016 - Caro Antonio Di Pietro (orazio adolfo bacci)

Lei ha scoperchiato la pentola, e ha visto il marciune politico e colluso con la mafia, e adesso il suo partito non esiste più, vede cosa succede ha dire la verità? Adesso e peggio di prima! Sempre l'ho sostenuto e ammirato per il suo coraggio, ma purtroppo c'è troppi marcioni nella politica di questa Italia, è un male endemico, non c'è niente da fare e voglio vedere come andranno ha finire l'elezioni amministrative. So già come voterò, annullo la scheda, altrimenti le bianche può darsi che se le spartiscono, la annullo, non si sa mai!