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Politica

REFERENDUM/ Formica: Bersani & co. hanno capito il trucco di Renzi sull'Italicum

Matteo RenziMatteo Renzi

La minoranza dem giudica la riforma costituzionale come una torsione in senso autoritario della Costituzione stessa, e vuole sapere prima se la legge elettorale agevolerà o meno questa torsione. Ha quindi ragione a dire che Renzi deve modificare la legge elettorale prima del referendum.

 

Sul referendum costituzionale potrebbe riversarsi il malcontento degli italiani nei confronti di un’economia che non riparte?

Questa è una domanda più psicologica che politica, ma la mia spiegazione di questo malcontento è un’altra. In tutta Europa c’è un’insoddisfazione nei confronti di governi che non riescono a uscire da questa lunga crisi. Anche laddove, come in Italia, non si è immersi drammaticamente nella crisi economica e finanziaria, c’è comunque un malcontento che coinvolge per esempio lo stesso governo tedesco. Questo sentimento nasce dal fatto che i governi non sono nelle condizioni non solo di risolvere i problemi, ma nemmeno di indicare una prospettiva che nel tempo possa portare in questa direzione.

 

Secondo lei questa prospettiva deve passare da un’uscita concordata dall’euro?

L’euro è uno degli aspetti, ma non quello centrale. L’aspetto centrale è uno solo: non si possono fare politiche sovranazionali mantenendo la condizione di divisione politica dell’Europa. Se le scelte di carattere economico e finanziario sono sovranazionali, non si spiega perché le decisioni politiche continuano a essere nazionali. E’ questo il vero conflitto.

 

Eppure i problemi sono iniziati proprio con l’euro.

Il male non è l’euro in sé, che anzi ha prodotto anche dei vantaggi, quanto piuttosto la mancanza di controllo politico sulla nuova moneta. Serve una politica unica europea di bilancio, che dipende dall’integrazione politica. Non si può attuare un’integrazione monetaria, economica e finanziaria se prima non si fa anche quella politica.

 

A questo punto occorre tornare indietro rispetto all’euro o andare avanti con l’unione politica?

Occorre andare avanti con l’unione politica. In questo però la Brexit non aiuta perché ha introdotto il sistema della secessione. E’ una via facile che risulta certamente difficoltosa per un grande Paese come il Regno Unito, ma che diventa difficoltosissima per un piccolo Paese, specialmente se si trova in crisi economica.

 

(Pietro Vernizzi)

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