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Politica

VISTO DA UN EX/ Fassina (Sinistra Italiana): ecco gli errori di Renzi e Bersani

Stefano Fassina (LaPresse)Stefano Fassina (LaPresse)

I partiti a sinistra del Pd da un lato sono stati sostanzialmente responsabili delle politiche fallimentari dell’ultimo quarto di secolo. Quando poi hanno rotto lo hanno fatto con ritardo e hanno trovato un terreno occupato da M5s. Quindi ci sono limiti soggettivi e oggettivi, ed è necessario un umile, paziente e sistematico lavoro di ricostruzione culturale e di legami sociali, in particolare con il popolo delle periferie.

 

Quindi anche Bersani si è mosso in ritardo?

In riferimento a che cosa?

 

Sia rispetto alla riforma costituzionale, sia rispetto alle trasformazioni nel Pd …

In relazione alla riforma costituzionale Bersani ha definito la sua posizione in conseguenza dei cambiamenti dell’Italicum. Di fronte alla sostanziale impossibilità di correzione dell’Italicum, h preso posizione nei confronti della revisione costituzionale. Nel Pd in generale c’è un ritardo nella valutazione di quanto profondi siano i problemi del partito in relazione ai suoi difetti originari. Mi riferisco a quel plebiscitarismo sul terreno della cultura istituzionale e a quel neoliberismo europeista sul terreno economico e sociale. Anche chi nel partito è molto lontano da Renzi, fatica a riconoscere i difetti d’origine del Pd.

 

Non è in fondo un’impostazione che il Pd condivide con il Partito laburista di Jeremy Corbyn?

No, non è così. Il Partito laburista sta facendo una revisione a 360 gradi rispetto al blairismo. Elegge il segretario solo con i voti di quanti erano già iscritti prima del giorno del voto. Ricordo tra l’altro che i laburisti inglesi analizzano la stessa coerenza di chi si iscrive rispetto alla sua storia politica passata, tanto che l’anno scorso a qualcuno è stata rifiutata l’iscrizione. Al contrario nel Pd alle primarie per il segretario può votare anche il primo che passa.

 

(Pietro Vernizzi)

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