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Sondaggi referendum / Mannheimer: Renzi crolla, il No tra il 52 e il 55%

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Matteo Renzi cala nei sondaggi  Matteo Renzi cala nei sondaggi

E’ molto complicato. In molti casi nelle ricerche sul comportamento di voto si è verificato che gli indecisi alla fine votassero nelle stesse proporzioni di coloro che avevano formulato un’opinione nei sondaggi. Di solito quantomeno è andata così, sia pure con alcune grosse sorprese. In linea di massima al giorno d’oggi gli indecisi si dovrebbero distribuire come i decisi. La posta in gioco di questo referendum è però particolarmente complicata, diversa dalle semplici intenzioni di voto. Ci si può quindi aspettare qualunque sorpresa. Nelle prossime settimane vedremo se ci sarà o meno un’efficacia di questa forte campagna del Sì.

 

A quanto è in questo momento il consenso personale del premier?

I sondaggi in questo momento lo danno intorno al 30-40%. In questo c’è una diminuzione fisiologica negli ultimi mesi, in quanto stando al governo il consenso si riduce comunque. Pesa anche la situazione economica che non accenna a migliorare. La preoccupazione per l’economia porta a una minore fiducia nel governo e nel presidente del Consiglio.

 

Quindi non è solo una diminuzione fisiologica?

C’è in effetti una tendenza alla diminuzione in atto già da prima dell’estate. D’altra parte è anche sbagliato misurare di mese in mese il singolo punto percentuale.

 

Quanto vale invece Massimo D’Alema in termini percentuali?

Non vale tanto. Il No al referendum non sarà determinato tanto dalla fiducia personale in Massimo D’Alema, quanto dall’avversione verso Renzi. Non credo quindi che la presenza di D’Alema nella campagna per il No faccia la differenza.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
14/10/2016 - La scoperta dell'acqua calda... (ALBERTO DELLISANTI)

...la fa il pur prezioso Mannheimer. "Il NO al Referendum non sarà determinato dalla fiducia in D'Alema, quanto dall'avversione verso Renzi". "La presenza di D'Alema nella campagna per il NO non fa la differenza". Certo. La differenza la fa solo Renzi (diversamente il SI' andrebbe incontro a sicura sconfitta). D'Alema ha un intelletto fuori dal comune, ma sta nel binario, come dire, della normalità. Ha operato molto (e incisivamente) ed ha compiuto degli errori significativi. Ma quale altro statista citare in Italia nell'era repubblicana (che meriti davvero questo appellativo) se non lui, dopo i pesi massimi De Gasperi, Nenni, Togliatti, Moro, e i pesi medi Andreotti e Craxi. (D'Alema medio pure lui). (Berlusconi è non classificabile...). Se il NO vincerà, sarà anche merito suo, e di tante altre grandi persone che nelle rispettive caratteristiche e competenze si stanno battendo per una causa così importante. Renzi è affabulatore straordinario. E'veloce nello sviare con battute da battutista, non dico imbattibile, ma certo ci vogliono dei quasi Crozza in politica per rompere il suo comodo gioco. Non lo scienziato Zagrebelsky (da cui mi separa molta opinione politica) che sul piano della profondità di studi, conoscenze e competenze, Renzi lo surclassa. Ma non vince il match televisivo agli occhi di spettatori poco informati. Al Signor PELLEGATTA dico come la smania di "cambiare", "lo sport di dare addosso", e la faziosità, sono il morbo di Renzi. Che Dio lo guarisca.

 
14/10/2016 - Sport nazionale (Giuseppe Crippa)

Nella nostra Italia è praticatissimo lo sport nazionale del tentare di cambiare la Costituzione anche se si è in una piccola maggioranza di eletti (grazie a un premio abnorme e per di più incostituzionale) e in una esigua minoranza (tendo conto anche di chi non voterà) di italiani. Lo gioca anche Pellegatta.

 
14/10/2016 - Che strana nazione ! (ROBERTO PELLEGATTA)

Grazie dei chiarimenti. Oltre a tanti nostri pregi, certo siamo anche una strana nazione dove il "cupio dissolvi" prima o poi prevale sempre. Lo sport nazionale di dare addosso: in politica come nello sport. Chissà perchè siamo attratti dal cambiare sempre, governo (chi li ha cambiati più di noi? forse qualche paese dell'America Latina!), allenatori. E' l'Italia delle liti perenni come nei comuni medioevali. Perché?