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REFERENDUM 4 DICEMBRE 2016/ Cazzullo: se vince il No Mattarella scende in campo

Pubblicazione:sabato 15 ottobre 2016 - Ultimo aggiornamento:domenica 16 ottobre 2016, 15.30

Pier Luigi Bersani Pier Luigi Bersani

Finora Mattarella è rimasto a bordo campo, ma se vince il No al referendum il capo dello Stato scenderà in campo per la prima volta. Bisognerà vedere quale soluzione riuscirà a trovare. Io ritengo che bisognerebbe inserire in costituzione il principio che i parlamentari devono essere scelti dal popolo e non nominati. Il Mattarellum ha garantito comunque due legislature di stabilità: dal 1996 al 2001 con i governi di centrosinistra e dal 2001 al 2006 con il centrodestra. Non sarebbe male se il capo dello Stato, con la sua moral suasion, cercasse di richiamare tutte le forze politiche al fatto che quella legge elettorale ha funzionato.

 

La sinistra Pd andrà alla scissione?

No, il suo obiettivo è riprendersi il partito. Quella della sinistra Pd è stata una giravolta molto spregiudicata. Ha infatti votato la riforma, e tra l’altro ha posto come condizione per votarla che fosse peggiorata. Renzi pensava a un senato di sindaci, mentre la minoranza dem ha portato il discorso sui consiglieri regionali che rappresentano la classe dirigente in assoluto meno autorevole d’Italia. Per una volta è stato Pier Luigi Bersani a fregare Renzi anziché il contrario come d’abitudine.

 

Che cosa ha in mente intanto Silvio Berlusconi?

Sotto sotto Berlusconi tifa per Renzi. Infatti l’unico che si sta veramente battendo per il No nel centrodestra è Renato Brunetta, ma di sicuro non Mediaset. Anzi Fedele Confalonieri ha fatto sapere che voterà Sì.

 

Veniamo al suo ultimo libro dedicato alle donne. Oggi nei paesi più avanzati sono al potere, perché in Italia non è ancora così?

L’Italia è ancora un Paese maschilista, anche perché il maschilismo spesso è insegnato dalle madri ai figli maschi. Oggi però stiamo facendo dei passi avanti enormi. Se si considera che la prima donna ministro, Tina Anselmi, è stata nominata nel 1976, significa che per 30 anni la democrazia italiana ha creduto di poter fare a meno delle donne. A lungo quindi le donne sono state soltanto ministro della Sanità e della Pubblica istruzione, cioè in sostanza infermiera e maestra. Da allora sono cambiate parecchie cose, tanto che oggi abbiamo Virginia Raggi come sindaco della capitale.

 

Laura Boldrini, Virginia Raggi e Maria Elena Boschi rappresentano tre stili diversi. Lei quale preferisce?

In tutti e tre vedo delle qualità e dei limiti. Onestamente non ho capito bene la Raggi, perché un sindaco non può nascondersi così. Noi romani l’abbiamo vista soltanto sul palco di Palermo, mentre un sindaco è un personaggio pubblico che deve avere una vita pubblica. Una cosa che accomuna tutte e tre queste figure è il fatto che hanno dovuto sopportare un peso mediatico notevole. La Boldrini è uno dei personaggi più odiati d’Italia. La Boschi è stata processata in modo eccessivamente severo per colpe non sue. Anche la Raggi probabilmente subisce un accanimento eccessivo, ma deve avere un po’ più di fiducia in se stessa.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
15/10/2016 - Da predicatore a predicatore (ALBERTO DELLISANTI)

Cazzullo aiuta PELLEGATTA a capire. Non con "la faziosità". Non con il modo "predicatore" di altri. "Altri"? Chi è? Egregio, lei l'ha tirata fuori la faziosità. Per attribuirla a molti. Le ho risposto che Renzi esemplifica bene la faziosità scomodata da lei. Nel dire le mie opinioni, ricevo da lei l'appellativo di "predicatore". Come lei (!) che esprime le sue. (Per Cazzullo siamo al Quaresimale...!). Concordo con Cazzullo che Berlusca tifa per Renzi e Confalonieri predica il SI'. Pure sul fatto che Renzi è un "solipsista". E su la Boldrini che "è uno dei personaggi più odiati d'Italia". Su Raggi che "subisce un accanimento eccessivo". Sul MATTARELLUM, legge elettorale che conferì equilibrio e stabilità. Mentre obietto che Renzi sull'art 18 era in presenza di un convincimento già maturato nel Paese, e che la legge sulle Unioni Civili porta indebitamente tale nome. Alle Unioni Civili son contrari in Italia quattro gatti. E' al Matrimonio Omosessuale che ha vergato Renzi che moltissimi Italiani son del tutto contrari. Dire che il più degli Italiani è favorevole alla modifica radicale di Renzi alla Costituzione, sono parole in libertà. Dissento con forza dal tentativo di attribuire al solo Napolitano la volontà di quella radicale modifica. Renzi non è uno che avrebbe furbescamente accettato un diktat dell'Emerito pur di divenire Premier. E' consenziente con Re Giorgio e Casa Bianca/Berlino/Londra/Parigi.

 
15/10/2016 - Capire (ROBERTO PELLEGATTA)

Grazie a Cazzullo che mi aiuta con equilibrio (e non con la faziosità e il modo da predicatore di altri) a capire meglio la situazione. Per il poco che capisco l'epoca Bersani non ci ha portato nulla. In Renzi, almeno dal mio punto di vista della scuola, ho visto almeno un tentativo di arginare lo strapotere dei sindacati.

 
15/10/2016 - Auguri, Bersani! (Giuseppe Crippa)

Se Bersani si riprendesse il PD riavremmo un partito più vicino alla cultura espressa dal popolo in particolare di certe regioni e se i cattocomunisti avessero una loro minuscola casetta il quadro politico rispecchierebbe meglio le ideee e gli umori della gente. Quindi… auguri, Bersani!

 
15/10/2016 - Commento (francesco taddei)

Cazzullo gran maestro della dissimulazione. Non si chiama svolta spregiudicata ma sete di potere. Pura e semplice.