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LETTERA/ 1. Referendum, voto sì per cambiare: ora o mai più

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Non trovo ragionevole il No motivato dal "si potrebbe fare meglio". Non è ragionevole perché non ci sono gli equilibri politici per fare meglio. Penso invece che se iniziamo con questi cambiamenti arriveremo a un sistema elettivo e legislativo che potrà trovare la forza per fare nuovi assestamenti.

Bisogna avere un Senato che sia veramente l'incontro delle varie regioni dell'Italia. Bisogna porre al lavoro un Parlamento che legiferi con maggiore chiarezza sul sistema elettorale. Bisogna ridurre maggiormente i costi della politica. Consapevole che dopo ci sarà da fare molto, io per ora voto Sì.

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COMMENTI
18/10/2016 - Siamo un paese difficile (ROBERTO PELLEGATTA)

Per noi italici c’è sempre un’altra squadra migliore di quella che è andata in campo e un altro gioco migliore di quello giocato… naturalmente stando sempre in pantofole al bar o alla televisione ! Rispetto alla proposta votata dal Parlamento (compreso da chi oggi è paladino del NO!) e conoscendo i politici mi sembra già .. un miracolo che abbiano accettato di eliminare più di 200 posti da senatore. Figurati se i D’Alema, Bersani, Brunetta, Monti, ecc. erano disposti a ridurre a metà i posti per le loro future sedute! La riforma ha dei difetti (tra questi manca la responsabilità civile e penale dei magistrati) ma diversi vantaggi. Restare come si è ha moltissimi difetti (vi ricordate quando Berlusconi urlava contro i continui passaggi di legge nelle Camere o contro la decretazione d’urgenza) e nessun vantaggio … tranne per chi mantiene posti, prebende e interessi vari. Tutti i bravi costituzionalisti (da Onida in giù) che adesso si sbracciano contro la riforma hanno occupato per decenni posti senza mutare nulla. Siamo un paese difficile, dove cambiare è difficilissimo (basta vedere la scuola dove burocrazia e sindacati bloccano sempre tutto), ma abbiamo ancora energie buone, qualcuna anche in politica (ogni volta che sento i dibattiti negli USA mi consolo..). Abbiamo un enorme bisogno di stabilità di governo e di celerità nelle decisioni. Poi chi verrà eletto risponderà. Grazie Aldo

 
16/10/2016 - "Ora o mai più", dice il titolo (ALBERTO DELLISANTI)

C'azzecca con il dichiarato di Brandirali. Che dice SI' a "riforme che nessuno ha osato definire non necessarie". Ma vi è riforma e riforma. E la modifica costituz. in radice - in senso oligarchico - la sentono necessaria gli autori (Renzi/Napolitano/Boschi + Casa Bianca e Berlin/London/Paris) e i co-autori Alfano e Verdini. In tanti non vediamo la necessità del ribaltamento della "Più bella del mondo", come andava arzigogolando il Benigni prima maniera... Anzi ne vediamo il male che ci procurerà, tanto più quando al super affabulatore Renzi dovesse succedere qualcuno che non si accontenta più delle luci della ribalta del Conduttore Italiano per conto terzi, ma mostrasse la vena di un Caudillo. Ancora: "gli eletti sono troppi e troppo costosi". Ma perché scendete soltanto da 945 Parlamentari a 730 (di cui 100 puramente nominati dal POTERE ESECUTIVO)? Bastava togliere la facoltà della "fiducia" al Senato e lasciarlo elettivo, per solo una metà dei 315 Senatori. E dimezzare anche la Camera (solo 315 Deputati!). Saremmo scesi da 945 a 475! Altro che i 730 di Renzi. Che gradisce mantenere una vasta Camera, per il premio di stra super maggioranza, e per un perenne bacino per trasmigrazioni varie, alla tanti Verdini, di tutti i colori, non solo il verdino. Ancora: "quanta nostra politica è estremizzata a fini di manipolare il consenso e affermare poteri di parte". Parole che a Renzi si attagliano. Con immutata stima storica, mi ha però sorpreso il SI' di Brandirali.

 
16/10/2016 - votare NO al "pasticcio" e alla "schiforma" (Vincenzo Pascuzzi)

Pur con tutto il rispetto per l’autore, che scrive “voto sì per cambiare: ora o mai più”, ritengo le sue argomentazioni non convincenti e infondate. Cambiare tanto per cambiare non ha senso, bisogna cambiare per migliorare e - se serve tempo – è opportuno aspettare: “ora o mai più” non è giustificato. Segnalo per il voto NO due politici di diversi schieramenti: 1) Giovanni Maria Flick scrive: “Perché votare “NO” a questa riforma. Soprattutto perché è un pasticcio” al link: www.iovoto.no/perche-votare-no-questa-riforma/ e 2) Renato Brunetta che raccomanda il sito www.comitatoperilno.it dove i visitatori "Nella homepage troveranno i dieci punti del 'no' del centrodestra unito alle 'schiforme'"