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Referendum costituzionale 2016 / Voto 4 dicembre, Italicum: Berlusconi, “no a questa finta riforma” (Oggi, 16 ottobre)

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Silvio Berlusconi (Foto LaPresse)  Silvio Berlusconi (Foto LaPresse)

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REFERENDUM COSTITUZIONALE, VOTO 4 DICEMBRE 2016: NEWS E RIFORME ITALICUM (ULTIME NOTIZIE OGGI, 16 OTTOBRE 2016). IL NO DI BERLUSCONI - Sul voto al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre i vari leader politici e non solo continuano a schierarsi per il sì o per il no alla riforma voluta dal governo Renzi. Tra le ultime prese di posizione quella del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Il Cavaliere è tornato infatti a prendere posizione a favore del no al referendum costituzionale. Lo ha fatto, come riporta Tgcom24, inviando un messaggio alla 'festa azzurra' a Corato, in provincia di Bari). Nel messaggio Berlusconi ribadisce le motivazioni della scelta sul voto del 4 dicembre: "Solo con una vittoria del No, che elimini questa finta riforma, ci sarà spazio per lavorare a una riforma vera. E naturalmente il presidente del Consiglio, per sua stessa ammissione, dovrà trarre le conseguenze del fallimento di un progetto al quale ha legato la sua intera azione politica. E' però innegabile che il voto del 4 dicembre sarà anche un voto sul governo e sul presidente del Consiglio". Berlusconi annuncia anche una mobilitazione in vista del referendum costituzionale: "Nelle prossime settimane in tutta Italia daremo vita a una serie di manifestazioni per spiegare sempre più a fondo le ragioni del nostro impegno, che è per una riforma vera, profonda, radicale delle nostre istituzioni".

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COMMENTI
15/10/2016 - Un NO fumoso (ALBERTO DELLISANTI)

Berlusconi dice furbescamente che la riforma di Renzi è finta. Quindi vota NO, ma sottace completamente la verità, ossia che la riforma è realissima e ci spedisce in un sistema oligarchico che certamente è congeniale pure al brianzolo. Berlusconi aggiunge che "il nostro impegno è per una riforma vera, profonda, radicale, delle nostre istituzioni". Parole che sembrano suonare una bella musica, in realtà fumose, inquietanti. Anche lui sembra voler cambiare le cose in radice, come la riforma (proprio radicale) perseguita da Renzi con Re Giorgio e la Principessa Maria Elena. Se vincerà il SI', Berlusca non piangerà affatto e cercherà nuovi amori con Renzi. Se vincerà il NO si ascriverà un merito (un pezzo di merito che sia) e penserà che Renzi sia addirittura costretto ad amabili intese con lui.