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DIETRO LE QUINTE/ Il trucco di Berlusconi? Dire No per "votare" Sì

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Silvio Berlusconi (LaPresse)  Silvio Berlusconi (LaPresse)

Va notato che in questa spinta verso una nuova riforma Berlusconi si guarda bene dal citare la nuova Costituente auspicata da Stefano Parisi. È un altro segnale delle incertezze in cui si dibatte il Cavaliere, incapace di trovare una persona cui affidare il partito, un altro "cinese" cui piazzare Forza Italia sulle orme di quanto fatto con il Milan. Ormai sembra che i colonnelli azzurri siano riusciti a confinare Parisi fuori dal partito, tra quella "società civile" di cui è impossibile definire i confini.

Schierandosi con il No il Cavaliere si prenota un posto in caso di sconfitta renziana. Ma Confalonieri, simbolo del partito-azienda, non demorde e lascia intendere che a Silvio conviene sostenere il premier, se non altro per evitare che prendano il potere i grillini. Quel No nasconderebbe in realtà un Sì. Magari scommettendo sul fatto che alla fine Renzi sarà costretto a cedere qualcosa sull'Italicum pur di non mandare in frantumi il suo Pd.



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COMMENTI
17/10/2016 - L'aporia del mentitore (Luigi PATRINI)

Articolo interessante! E' l'esplicitarsi di quella che noi filosofi chiamiamo l'antinomia del mentitore: "se un bugiardo dice di essere un bugiardo, possiamo credergli?". Se è un bugiardo non dovremmo credergli, ma un bugiardo che dice di essere un bugiardo, non dice forse la verità? E se dice la verità non è un bugiardo. Un bel problema, no? Dunque, soluzione dell'aporia: al politico che dice una cosa e ne fa un'altra non bisogna mai credere, perché anche se non ha ancora fatto quel che dice che non farà mai, non è detto che non stia preparandosi a farlo proprio in quel momento; perciò: mai credere a un politico! Di questo siamo purtroppo convinti. Ma questo non è un male, perché costringe ciascuno a chiedersi se lui stesso non sia, per caso, un mentitore. Dunque, ringraziamo i politici-mentitori, che, essendo tali, ci aiutano ad essere non-mentitori! E allora al referendum votiamo come Renzi o come Berlusconi? Io suggerirei cautamente di informarsi bene, di veder la posta in gioco e di votare secondo coscienza; proprio come ha detto il Papa nel volo di ritorno dall’Azerbaijan: “studia bene le proposte, prega e scegli in coscienza!”. Per questo io voterò, molto serenamente, NO. Il desiderio di sapere come voteranno Renzi e Berlusconi non mi sfiora neppure: se ce l'hanno, seguano anche loro la loro "retta coscienza"!