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REFERENDUM/ Quello che Renzi e Berlusconi si dicono al telefono

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Silvio Berlusconi (LaPresse)  Silvio Berlusconi (LaPresse)

Brunetta capeggia la lista dei proscritti di Silvio Berlusconi. Oltre a lui Gasparri, Matteoli, Toti. Gli uomini che lo pressano perché lui si sottragga all'abbraccio di Renzi, che lo ha convinto a non schierare il voto dei suoi senatori contro la proroga dei giudici della Corte di Cassazione votata mercoledì. Fatto che è al centro di un complicato puzzle di benevolenze tra Matteo e Silvio che comprende: sponda del governo sulla sentenza che deve emettere nei confronti dell'ex premier la Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo, e via libera per il gran Fiorentino ed il fronte del Sì anche nei palinsesti del fortino di Rete4, dove l'esposizione del Sì oltre il 75% ha allarmato la stessa Agcom. Musica per le orecchie antisalviniane di Mr Chili Stefano Parisi, perché così la sua Megawatt torna buona al Cavaliere e alla causa prima di Forza Italia: "ritornare ai livelli di consenso storici, sopra il 20%, per essere il perno della coalizione vincente, e di una governabilità responsabile, della quale l'Italia ha particolarmente bisogno di fronte al fallimento di Renzi e del Pd, e all'inconsistenza pericolosa dell'alternativa grillina", come spiega lo stesso Berlusconi.

"Forza Italia è costituita a tutti i livelli da donne e uomini di grande qualità, che svolgono una funzione importante con coerenza, dedizione e spirito di sacrificio, della quale sono particolarmente grato a tutti e ciascuno di loro", spiega il leader di Forza Italia. "È del tutto evidente che il nostro scopo è quello di far crescere questa squadra, che in particolare in queste settimane sta lavorando con dedizione alla campagna per il No in tutte le province e le regioni italiane". 

Per il Cavaliere lo scopo del tour di Parisi è "semplicemente quello di far crescere l'area moderata del centrodestra, allargandola oltre i confini esistenti, per tornare a vincere". Un Berlusconi bifronte che spalleggia il No al referendum per far prevalere il Sì, e corteggia il Sì ma non può esser certo che il No non la spunti. E allora grandi consulti telefonici con Matteo. "Mi aiuti? Ma quanto mi aiuti?".

Chi poi chieda aiuto e chi lo offra non è dato sapere. Certo è che i due tengono un canale aperto. Verdini e Parisi al solito servono per casting ed epurazioni. Ma dopo il 4 dicembre sono destinati a tornare nell'ombra per lasciare il posto sul palcoscenico ai due protagonisti. Due che recitano a soggetto. Ma dal palcoscenico sono appena scomparsi anche i giovani comprimari del direttorio 5 Stelle. Grillo si è ripresa la scena proprio perché ha capito che anche Renzusconi rimaneva in pista. Con i suoi è stato chiaro. Ragazzi quei due dicono troppe bugie per giovani ingenui come voi. Per affrontarli alla pari meglio un vecchio giullare che gridi che il re è nudo. Il Renzusconi è fin troppo coperto.



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COMMENTI
22/10/2016 - Quel che si dicono non ci piace (ALBERTO DELLISANTI)

Mi scuso di usare il plurale, che non è maiestatis, ma per sentirsi in compagnia dei tanti che la pensano allo stesso modo. Ho simpatia per il commento di Patrini. Ma se fossi americano voterei Trump. Non come il male minore, ma come un innovatore della mortifera linea di politica estera USA. Il personaggio ha un passato (sostanzialmente privato) che gli pesa sulle spalle, sul curriculum vitae. Ma è un passato. La Clinton ha sia un passato, sia un presente che pesa tragicamente sulle spalle di mezzo mondo. Berlusconi lo votai nel 94, nel 96, e nel 2001. Poi basta, ed è dal 2011 che lo ritengo l'ibernatore del Centrodestra, la palla al piede che lo immobilizza e rattrappisce. Se costretto, con revolver alla nuca, a scegliere tra il Fiorentino e il Brianzolo, sceglierei Berlusconi come il male minore, rispetto al male maggiore che ne è poi derivato.

 
22/10/2016 - Ho imparato da tempo (Luigi PATRINI)

Ho imparato da tempo a diffidare dei politici... solo di 3-4 di loro mi fido, ma sono persone davvero valide, capaci di pensare e capire come vanno e come andranno le cose. Per questo non sono molto "importanti" sul ring della politica. Meglio così: ciò che non vale per gli uomini, ha grande valore agli occhi di Dio: Sono questi che contano davvero! Siamo messi male anche noi, come gli americani: loro malmessi tra Trump e Hillary, noi malmessi tra Renzi e Berlusconi: chi dei due è ...meno peggio? Sono curioso; curioso di vedere come andrà a finire il 4 dicembre, e chi sarà capo del Governo il 1 gennaio 2017. Il 2016 è ...bisestile, il 2017 NO. Forse ci conviene iniziare una bella novena per la nostra bella Patria.