BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CASO LUPI/ Ora che l'inchiesta "grandi opere" è archiviata, chi deve dimettersi?

Pubblicazione:

Maurizio Lupi. Si è dimesso da ministro dei Trasporti il 20 marzo 2015 (LaPresse)  Maurizio Lupi. Si è dimesso da ministro dei Trasporti il 20 marzo 2015 (LaPresse)

L'archiviazione fa soprattutto decadere la tesi dell'associazione a delinquere. Cade anche l'impianto accusatorio in cui gli inquirenti ravvisavano la corruzione, tra cui quello relativo all'alta velocità di Firenze, al consorzio Cavet per l'alta velocità Bologna-Firenze, al collaudo portuale di Trieste.

Senza l'associazione a delinquere, il resto delle inchieste prende una piega da bar sport. Ma comunque staremo a vedere. Gli ayatollah sono sempre pronti, dopo aver raggiunto uno scopo, a perseguirne subito un altro.

E i regali di Perotti? Gli avvocati hanno sufficientemente spiegato le ragioni di una lunga amicizia. Ma intanto "chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto".

Del resto, questo non è il Paese che ha assicurato una grande carriera al pm del caso Tortora? Non è sempre questo il Paese che ha accusato Lorenzo Necci (dopo averlo prelevato in casa e portato in galera) per 40 volte e poi ha dovuto assolverlo 40 volte? In fondo, di che cosa ci stupiamo?



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
26/10/2016 - bla bla bla (Luca Carè)

qui vi preoccupate del Ministro Lupi... preoccupatevi delle centinaia di persone che finirono nella bufera e che non c'entravano assolutamente nulla e che comunque hanno perso il lavoro. Magistrati, giudici e pm non si sono mica preoccupati di queste persone. Lo stato dove era e dove sta?

 
23/10/2016 - Quando si sbaglia bisogna correggersi (Corrado Rizzi)

Nessuno è perfetto, neanche il primo ministro. Ha sbagliato a non credere alla buona fede del suo ministro. Niente di così grave, peccatuccio veniale; già perdonato. Eh si ma ora deve correggere l'erroruccio; se è uomo! Rimetta al suo posto il dimissionario; pensate, potrà anche vantarsi di rispettare la magistratura e L'onestà del suo collaboratore! Ma potrebbe anche non fare niente; e allora si dimostrerebbe senza palle e a questo punto come ci si potrà fidare di lui?

 
23/10/2016 - Speriamo bene (Giuseppe Crippa)

Scorrendo il sito de Il Fatto Quotidiano ho letto il seguente commento alla notizia (di tre giorni fa) relativa all'inchiesta ora archiviata: "Insufficienza di prove. Non che non ci fossero. Ma chi è che decide quanto esse siano sufficienti e quando no e in base a quali parametri? La storia di Incalza proviene da lontano. Fin dalla Prima Repubblica. Non che egli sia incappato nelle maglie della Giustizia in quei tempi ma chissà perchè Di Pietro lo allontanò dal Ministero? Forse perchè da ex Magistrato nonostante non ne avesse le prove sentiva un certo odore? Ma durò poco l'esilio poichè il signor Lupi da ministro decise di richiamarlo ai suoi antichi servigi e lo fece diventare il dominus di tutte le opere. Un pò come se il nuovo proprietario dei depositi del Parmigiano Reggiano facesse rientrare i topi allontanati dal precedente proprietario. Una vera pacchia e si sa l'appetito vien mangiando. Chissà se il topo incontrerà da qualche parte del magazzino una trappola e vi cadrà per eccessiva fiducia? Speriamo bene." Mi associo anch'io allo "Speriamo bene."

 
23/10/2016 - Risposta (francesco taddei)

SI.