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REFERENDUM E ITALICUM/ Renzi "vuole" la Spagna ma ci porta in Grecia

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Anche l'idea di maggioritario che si è diffusa, di cui l'Italicum sarebbe solo l'ultimo esempio, è alquanto drogato. Infatti, meccanismi elettorali perversi, come quelli del 1993 e del 1999, escogitati per razionalizzare il sistema di governo locale e regionale, vengono gestiti in contesti politici profondamente diversi e risultano rivolti contro i cittadini.

Adesso, però, i cittadini sembrano stanchi di essere presi in giro e i Sì alla riforma stentano a prendere quota, nonostante la lunga campagna elettorale, ancora senza un termine, e la profusione di mezzi e risorse, di appoggi considerevoli come quelli di Confindustria, delle banche, dei petrolieri, delle assicurazioni, di importanti trust, e ancora con gli spot della Merkel, di Obama, Jp Morgan, eccetera.

Inoltre, tutti i sondaggi indicano che il Pd al ballottaggio perde con il M5s, come del resto è accaduto a Roma con la Raggi, e che Berlusconi non sa più cosa inventarsi per favorire Renzi.

Mi sembra che proprio per il Pd sia un vero suicidio sostenere che ci dobbiamo tenere il ballottaggio così com'è, puntando sostanzialmente sulla disaffezione al voto dei cittadini. Non a caso Renzi, anche se non del tutto convinto, ha dato la sua disponibilità a delle modifiche della legge elettorale.

In ogni caso, oggi non sappiamo come sarà organizzato il sistema politico alle prossime elezioni: non sappiamo se avremo un centrodestra efficiente, né se la consistenza del Pd sarà la stessa o vi saranno delle scissioni e neppure se il M5s ha imparato a dialogare, come sta facendo in questi momenti, con una parte della sinistra. 

Quello che è certo, invece, è che di fronte alla frammentazione, l'unica vera garanzia democratica è proprio il sistema delle coalizioni fondato sul compromesso tra forze politiche diverse, che è cosa diversa dalla "compromissione". 

Altrimenti sarebbe il governo di una minoranza che, in quanto tale, è sempre fragile. 

Si eviterebbe così di cadere preda di onnipotenza e di finire nelle mani di interessi particolari; le tavole di valore dei diversi partiti coalizzati assicurerebbero l'equilibrio nella realizzazione delle politiche e tutti si preparerebbero per apparire bene agli occhi dei cittadini, favorendone la partecipazione.

Certo bisogna negoziare e discutere anche per mesi, com'è accaduto in Germania e ora in Spagna; ma il negoziato è un fatto nobile; è, forse, l'unico modo che ci resta per impedire che forze antidemocratiche e populiste abbiano il sopravvento. 

Non è poco.



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