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SPY FINANZA/ Così la Bce spinge Berlusconi verso il Sì al referendum

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Silvio Berlusconi (Lapresse)  Silvio Berlusconi (Lapresse)

Per gli analisti di Berenberg, se il piano di Mps dovesse fallire, le opzioni sarebbero ridotte e dolorose: «Richiederebbero un aiuto esterno. Le opzioni includerebbero una ricapitalizzazione da parte del settore pubblico, ma questo con ogni probabilità cadrebbe nelle norme comunitarie in materia di aiuti di Stato. Un'altra opzione potrebbe comportare un bail-in con gli obbligazionisti retail che subirebbero perdite ma questo potrebbe avere conseguenze negative sui mercati del debito». Ora, al netto che le regole valgono per tutti, perché per alcuni valgono di più? Viviamo in un Paese dove il costo del cosiddetto "decreto salvabanche", quello che Renzi ha spacciato come salvataggio del sistema a costo zero per i contribuenti, lo stanno invece pagando tutti i correntisti con un bel ricarico piazzato dal proprio istituto di credito. Eppure si arriva a ribaltare una sentenza del Consiglio di Stato per andare a fare le pulci, creando difficoltà in un momento di tensione generale sul mercato per il comparto bancario, a un istituto non solo ben patrimonializzato, ma che ha superato brillantemente i marosi della crisi globale, non essendo avvezzo a certi giochini che sono costati la ghirba a parecchi concorrenti. 

Cavaliere, dia retta: abbandoni Brunetta alla sua lotta personale per ritagliarsi un po' di visibilità e scenda a patti con il governo sulla riforma costituzionale. Il lavoro di una vita vale molto di più di quel ronzino morente che si chiama Forza Italia. 



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COMMENTI
27/10/2016 - DICEVAMO dal NI' al NO.... (ALBERTO DELLISANTI)

Ora Bottarelli dice a Berlusconi di pensare alle sue aziende e votare SI'. E' un invito ironico? Non vi è ironia? Diverso sarebbe limitarsi a dire che tutto congiura per un suo SI' (come gli suggeriscono l'amico Confalonieri e la figlia Marina). E quindi registrare che quel passaggio dal NI' al NO (che sembrerebbe essersi messo a sventolare negli ultimi giorni) sarebbe un puro artifizio, nella lunga teoria di cangianti artifizi che caratterizza Berlusconi, il noto contrario di un patriota, il noto contrario di un uomo politico dedito al bene dell'Italia. Della sua era si salva solo un positivo rapporto che seppe instaurare con Gheddafi, e la vantaggiosa relazione con Putin. Vantaggiosa non solo per lui ma per tutti noi. Vantaggiosa addirittura per il complesso dei Paesi radunati nella NATO, che seppe fare incontrare con la Russia a Pratica di Mare. Per il resto, buio. Un buio cercato a tutti i costi da un complesso di avversari giurati e giustizialisti, e provocato da lui stesso con insipienza e con strafottenza. Non mi sono ritrovato nella ironia (o non, o non abbastanza) del grande Bottarelli.