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DIETRO LE QUINTE/ Italicum, il nuovo patto Renzi-Napolitano

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Matteo Renzi (LaPresse)  Matteo Renzi (LaPresse)

Al ballottaggio, però, Renzi appare affezionato, per via della sua doppia esperienza di vittorie da sindaco di Firenze e da presidente della Provincia. Quindi, ad oggi appare più probabile che si arrivi a un doppio turno di coalizione, con la possibilità di apparentamenti, unito magari a una limitazione della possibilità dei capilista bloccati di essere presenti in ben dieci collegi differenti. Di sicuro dalle parti di Palazzo Chigi non piace affatto il cosiddetto "Mattarellum 2.0", proposto da Speranza e dalla sinistra dem. Con il ritorno ai collegi uninominali, secondo gli esperti renziani, in una situazione tripolare come la nostra non è affatto garantito l'emergere di una maggioranza in grado di governare autonomamente. 

Bisognerà vedere se questa manovra intorno alla legge elettorale riuscirà nei tempi necessari per evitare che Bersani e soci si schierino formalmente sulla barricata del No. 

Renzi, che non consulta meno sondaggi di Berlusconi, è stato saggio nell'affermare che il referendum si vince a destra, cioè andando a conquistare fra i moderati quei Sì che rischia di perdere sulla propria ala sinistra. Ma se l'emorragia nella propria area di riferimento dovesse essere eccessiva, non ci sarebbe trasfusione di voti moderati sufficiente a garantirgli la vittoria. Imperativo quindi non perdere troppi voti a sinistra, anzi recuperarne il più possibile.

Dal Quirinale continuano a suggerirgli la massima prudenza, ma l'allarme non cala. Ufficialmente viene smentito ogni scenario che si affaccia sui giornali (ultimo un governo d'emergenza  Padoan, con Renzi segretario del Pd, in caso di vittoria del No). Il timore di danneggiare i conti pubblici è però evidente, e lo dimostra la data scelta per la consultazione, il 4 dicembre. Così la manovra finanziaria dovrebbe essere quasi in porto. E poi, moderazione, moderazione, moderazione. La battaglia si vince convincendo gli italiani, e rassicurandoli. A colpi di ponti sullo Stretto di Messina, di altre dichiarazioni roboanti il rischio di andare a sbattere si trasforma in una certezza. 



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COMMENTI
04/10/2016 - Simpaticissimo e caro Luigi, (claudia mazzola)

la Maddalena ha detto di sì a Gesù ma non per questo si è prostituita!

 
04/10/2016 - Dilaga (ROBERTO PELLEGATTA)

Incontro sempre più persone sul NO ma a domanda le risposte sono del tipo di chi direbbe sempre NO comunque

 
03/10/2016 - Ma Claudia....!!!! (Luigi PATRINI)

Ma Claudia....! Non ho il piacere di conoscerti, ma se ragioni così non credo che qualcuno vorrà mai discutere con te! Se ti chiedessero di prostituirti, diresti "SI'" solo perché Maria ha detto "fiat!" all'Angelo... Non essere ridicola!

 
03/10/2016 - NO alle oligarchie (Carlo Cerofolini)

Con il NO al referendum e con il conseguente stop all'Italicum vince la democrazia, altrimenti saremo governati da un'oligarchia che oltre tutto è di scarsissima qualità. Aiuto!

 
03/10/2016 - Come spiego il mio voto al referendum? (claudia mazzola)

La Madonna mi ha insegnato a dire sempre di sì!

 
03/10/2016 - Cambiare l'Italicum non basta (Luigi PATRINI)

Sempre più convintamente sostengo il NO, perchè la proposta di riforma della Costituzione è farraginosa, con non poche difficoltà attuative (ad esempio: quando si riuniranno insieme al Senato quei poveri 95 tra sindaci e consiglieri regionali che dovranno impegnarsi non poco a trovare una data che vada bene per 20 Consigli Regionali? Come lavoreranno insieme sindaci che prendono una indennità di poche centinaia di euro e quelli che ne prendono qualche migliaio perché sindaci di città metropolitane? Non si dimentichi che non hanno nessuna indennità come Senatori!). L'Italicum va cambiato e vorremmo sapere presto come e quando; ma non basta certo l'Italicum cambiato per convincere gli Italiani a dire un Sì secco al cambiamento di 47 articoli della Costituzione vigente. Che c'azzecca il cambio del senato con l'abolizione del CNEL? E la modifica del titolo V con la riduzione del numero dei Parlamentari? Sempre più convintamente mi confermo nel NO alla pseudoriforma Renzi-Boschi-Napolitano