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SONDAGGI REFERENDUM/ Piepoli: il No è in testa (52%), ma vincerà il Sì, ecco perché

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Il fattore che risulterà decisivo è la positività di Renzi. Uno che si pone senza dare addosso a nessuno, ma che vuole vincere e basta, dimostra di avere un pensiero positivo. Il pensiero positivo rende di più dei pensieri negativi. “Voglio ammazzarlo” per esempio è un pensiero negativo che trasmette un messaggio controproducente. Il No è contro, il Sì è a favore. Renzi è a favore di se stesso, mentre non c’è nessuna delle sue controparti nel fronte del No che voglia qualcosa di positivo: tutto ciò che vogliono è la fine del presidente del Consiglio.

 

Eppure quando attacca D’Alema o Bersani, Renzi non dà prova a sua volta di “pensiero negativo”?

Esattamente, e la volta in cui Renzi dà prova di pensiero negativo perde. Infatti la concorrenza all’interno del Pd aumenta. Renzi dovrebbe dire: “Caro D’Alema, sei un meraviglioso eroe. Continua a combattere così”. A quel punto lo avrebbe in mano. Sono regole elementari: solo se ami la controparte, quest’ultima ti cade ai piedi. Renzi dovrebbe fare come Socrate nel “Convito” quando vede arrivare Aristofane che lo aveva deriso nelle sue commedie e gli dice: “Benvenuto alla mia mensa, la tua presenza fa onore a noi”. Venticinque secoli fa Socrate aveva già codificato queste tecniche, e non si comprende perché non le si applichino adesso.

 

(Pietro Vernizzi)



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