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ITALICUM/ Fornaro (Pd): le aperture di Renzi sono solo un gioco per dividerci

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Pier Luigi Bersani (LaPresse)  Pier Luigi Bersani (LaPresse)

In materia costituzionale c’è sempre stata libertà di coscienza. Non vedo contraccolpi di tipo “disciplinare”. Certamente è una divisione importante su un tema assolutamente centrale, e da questo punto di vista non mi sento di sottovalutarla. La ritengo però assolutamente gestibile. Qualsiasi sia il risultato al referendum, per noi il 5 dicembre il presidente del Consiglio sarà ancora Renzi e nessuno di noi intende metterlo in discussione.

 

Lei che cosa ne pensa dei rilievi alla legge di bilancio 2017 mossi dalla Commissione Ue?

Certamente in questa fase non è auspicabile che si apra uno scontro con l’Ue. Il tema più delicato è quello sulla credibilità del “debitore” Italia. Di anno in anno stiamo rinviando il raggiungimento del target che consenta l’inizio del rientro dal debito pubblico, che è il vero grande macigno che noi abbiamo. Da molti anni siamo in avanzo primario, cioè in attivo al netto dell’interesse sul debito pubblico. Da questo punto di vista stiamo quindi molto meglio di altre grandi nazioni europee.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
31/10/2016 - Ancora Patrini da sottoscrivere (ALBERTO DELLISANTI)

Proprio lucido Patrini. Deo gratias. Mi vien da esplicitare che i politici che si fidano di Renzi sono Alfano e Lupi. Si sono uniformati a lui. Questione di cadreghe? Facile a dirsi. Si', la cadrega è la cadrega. Ma penso pure ad una loro metamorfosi. Chi l'avrebbe detto in un Alfano. Ma ancor più in un Lupi. Che tra l'altro la cadrega ministeriale è stato disposto a perderla, per "uniformità" ad Alfano (e Renzi). Nel prosieguo del tempo sarà interessante capire se anche la Lorenzin è una politica che si è uniformata, oppure no.

 
31/10/2016 - La fiducia verso Renzi è inspiegabile (Luigi PATRINI)

Non riesco a capire come i politici non PD riescano ancora a fidarsi di Renzi, visto che la sua opposizione interna ha capito da tempo che di lui non ci si può fidare. E' uno che cambia le carte in tavola continuament, ogni momento: l'espressione politica del "panta rei" (tutto scorre) di eraclitea memoria: tutto muta continuamente, basta un tweet e voilà rien ne va plus. Renzi è l'immagine più efficace di una politica liquida, inevitabile complemento di una società liquida e ormai quasi completamente liquefatta! Spero che vinca il NO, ma temo che non sarà così: oggi la cosa più seria sarebbe sospendere il referendum, un evento che liquefarà del tutto il Paese.