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FINANZA E POLITICA/ Il falso teorema sul referendum costituzionale

Pubblicazione:martedì 4 ottobre 2016

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E lo stesso accadrà in futuro, qualunque cosa accada. Che vinca il sì, perché sarà facile per i nostri concorrenti (concorrenti, dicasi, non partner) stranieri, strumentalizzare il rischio che, proprio grazie all'abnorme sistema del superpremio di maggioranza e del ballottaggio previsto dal connesso Italicum, il Paese finisca governato, nel 2018, dai temuti Cinquestelle; se vince il no, perché sarà facile per i medesimi teorizzare che non riusciremo mai più a recuperare efficienza governativa.

Un ragionamento semplicissimo, coerente - oltretutto - con la linea dura verso l'Europa che dopo i vertici fallimentari degli ultimi mesi proprio Renzi ha inaugurato con una grinta nuova, che non gli si conosceva. La grinta di chi non crede più alla favoletta di un'Europa leale e solidale... 

Ma allora, oggi, che senso ha riparlare di vincolo reputazionale esterno, quand'è chiaro che non sappiamo se doverci preoccupare di più di essere considerati troppo bravi o troppo brocchi?



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COMMENTI
04/10/2016 - Il teorema falso di Renzi (ALBERTO DELLISANTI)

Sergio Luciano ha ragione. Renzi martella con il seguente teorema: se dovesse prevalere il NO alla revisione della Costituzione inventata con Napolitano (il garante italiano per Obama e Merkel della nostra uniformazione alle linee guida USA-UE, ovviamente UE a trazione germanica)succederebbe che i nostri interlocutori "istituzionali", (come la Commiss. Europea o la BCE"), o "privati" (come le grandi banche d'affari e fondi di investimento internaz.") ci accuserebbero di essere l'Italia "che non cambia mai". Renzi ci avverte di "pestilenze economiche varie" che ne deriverebbero per noi. Il teorema starebbe in piedi se le dette autorità politico-economiche straniere, e i super poteri forti finanziari volessero il bene dell'Italia. Ma è vero il contrario. A USA e Germania (o ai George Soros) non piace un'Italia forte, ristabilita, che competa sui mercati mondiali. L'Italia che a loro piace è "debole, impastoiata, rassegnata a perdere le gare internazionali", dove come pochissimi competiamo con tuder e americani nelle grandi opere. I nostri concorrenti ("e non si dica "partner") temono la vittoria del NO perché impedirebbe la riscrittura della Costituzione, finalizzata come è a istituire il Governo autoritario che loro sognano per la PROVINCIA ITALIANA del loro IMPERO. E che Renzi sogna, da ras sottoposto all'IMPERO. (Che lui se ne renda conto, o no). La voce grossa che ora fa con Bruxelles è colà del tutto sopportata, perché funzionale a una agognata vittoria del SI'.