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Politica

SCENARIO/ I nuovi assessori ci sono, il buco anche, ma Roma non fallirà

Virginia Raggi (LaPresse)Virginia Raggi (LaPresse)

Cose tutte ragionevoli. Atac e Ama sono importanti risorse per la Città di Roma, anche se ridotte in condizioni pessime per la cattiva gestione delle diverse amministrazioni che si sono succedute nel tempo. Stiamo parlando degli ultimi 15 anni, in cui il degrado è cresciuto a dismisura e la poltrona di sindaco è stata adoperata come lancio per posizioni politiche nazionali. Tra l'altro, tutti coloro che hanno pensato di realizzare un simile progetto hanno fatto una brutta fine.

 

Stando all'ex ragioniere capo Fermante, il cuore dello squilibrio finanziario è nella gestione delle municipalizzate Ama e Atac. La stessa Acea (quotata e partecipata dai gruppi Suez e Caltagirione) è da anni al centro di scontri politico-finanziari. Perché a Roma la privatizzazione dei servizi pubblici appare così problematica?

La privatizzazione delle società che erogano i servizi pubblici locali è una procedura molto difficile, soprattutto se non si vuole regalare una parte del patrimonio pubblico agli speculatori e mettere i cittadini in balia di poteri privati. Acea aveva una dimensione che si prestava alla privatizzazione e soprattutto opera in un campo in cui è attiva la concorrenza; per Atac e Ama non è così, non c'è concorrenza per i rifiuti e il trasporto e la privatizzazione dovrebbe servire a realizzare piani industriali ambiziosi con ingenti investimenti. Dove sono questi privati disposti a rischiare e a investire? 

 

Quindi?

I servizi pubblici locali fanno gola agli speculatori senza soldi e l'amministrazione dovrebbe sperimentare un'organizzazione di controllo molto sofisticata, ammesso che qualcuno si faccia avanti e si assuma la responsabilità di questi servizi, accontentandosi di una remunerazione buona, ma certamente non elevata. Allo stato attuale la macchina interna dell'amministrazione capitolina non sembra molto trasparente ed efficiente. 

 

Cosa non funziona nella gestione complessiva del patrimonio di Roma? 

Si tratta di un compito prioritario che forse avrebbe meritato un assessore ad hoc, perché la dimensione è enorme e richiede misure di diverso genere: dall'aggiornamento catastale alla revisione dei canoni locativi, alla manutenzione, alla riconversione, eccetera.

 

Raggi e M5s accusano chi c'era prima di loro: hanno ragione?

Ancora per un po' hanno ragione di dire che chi c'era prima di loro ha notevoli responsabilità, ma nel prossimo futuro non sarà più vero. Loro sono stati eletti e devono dimostrare di essere in grado di risolvere i problemi che gli altri hanno lasciato o creato. Solo in questo modo potranno ambire a traguardi politici più impegnativi; solo se dimostreranno che sono diversi, in positivo, dagli "altri". 

 

Virginia Raggi appena insediata si è augurata che il governo Renzi (che controlla la Cdp, grande creditrice del comune di Roma) non metta sotto pressione il Campidoglio sui rientri ri-programmati da un debito superiore ai 5 miliardi. Il governo può far fallire Roma?