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SCENARIO/ I nuovi assessori ci sono, il buco anche, ma Roma non fallirà

Virginia Raggi (LaPresse) Virginia Raggi (LaPresse)

La sindaca Raggi sa bene che a Palazzo Chigi, a poca distanza dal Campidoglio, non siede un governo amico e, di questi tempi, la lotta politica ha assunto una piega poco corretta, nella quale non sono esclusi colpi bassi. E' una brutta politica, ma è la politica di questo momento, anche se dura da oltre un ventennio.

 

Ma che cosa dovrebbe fare? Dia alla sindaca un crono-programma sintetico.

Sul piano istituzionale la prima cosa da fare è mettere in mora il governo e la maggioranza parlamentare per deliberare la legge su Roma Capitale; la seconda dovrebbe essere quella di portare avanti il processo di formazione della Città metropolitana che si è arenato con il commissariamento e la fase elettorale. Infine, sarebbe utile costruire una buona amministrazione con e per i cittadini, soprattutto se il governo non aiuterà l'amministrazione capitolina con misure legislative che possano consentirle di adottare provvedimenti speciali nella gestione del personale, del patrimonio e dei servizi.

 

Che cosa secondo lei indebolisce di più la giunta M5s in questo momento?

La sindaca Raggi ha pagato la sua inesperienza davanti agli elettori in questi primi mesi. Ora, ha completato la sua giunta e ha detto no alle olimpiadi, facendo un grosso favore a Renzi e a Zingaretti; inoltre, gode dell'appoggio di Grillo, anche se nel suo partito c'è chi trama nell'ombra contro di lei anche se al momento ha dovuto farsi da parte. In questo momento non è debole. Sta a lei non indebolirsi nel prossimo futuro. In fondo è semplice, basta non commettere errori.

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