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REFERENDUM/ Foa: Renzi esca dalla bolla, oggi non bastano Rai, Mediaset e giornali per vincere

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Matteo Renzi (LaPresse)  Matteo Renzi (LaPresse)

Significa una cosa sola, che la gente non capisce. Il tema è complesso, e i dibattiti che si susseguono in tv non fanno altro che confondere ancor di più. L'ascoltatore raccoglie la proposta del Sì e la fa sua, ma quando sente il No comincia a dubitare, così che l'effetto ultimo è "non so, anzi non so nemmeno se a questo punto valga la pena votare".

 

Quindi?

Quindi Renzi cerca di superare queste difficoltà con lo spin estremo. Alla fine si riduce tutto al portare gli elettori dalla propria parte mediante l'affabulazione. All'inizio questo gli riusciva, poi senza risultati tangibili il gioco ha cominciato a non funzionare. Per capirci, non so se la gente comprerebbe più da lui un'auto usata.

 

Per dirne una: lunedì scorso Renzi è comparso in aula, alla Cattolica di Milano, al seguito del rettore Franco Anelli, per una — così definita — "lezione-incontro". In altri tempi, anche assai recenti, i principali giornali avrebbero parlato di prove di regime. 

Il problema di Renzi è che su internet si dice esattamente quello che dice lei. E lei mi chiederà: ma in quanti lo sanno? Oggi un numero molto elevato di persone si informa attraverso i social media. Ieri le campagne dei grandi giornali avevano un effetto molto rilevante, lo chieda a Berlusconi. L'ex Cavaliere controllava le tv, ma la resa mediatica era disastrosa perché aveva tutto contro. Oggi se un post è fatto bene può avere migliaia di contatti.

 

Ed è una contro-informazione efficace?

Moltissimo, più di quanto si pensi, perché è one to one e per questo viene percepita come più personalizzata e credibile dell'informazione ufficiale. Non è un caso che oggi i giornali assistano a un crollo delle vendite. 

 

Se la diagnosi è cosi semplice, perché Renzi continua a sbagliare?

Renzi è uno che sa comunicare molto bene, però oggi è un fatto che tutti i leader politici al governo nell'arco di due-tre anni subiscono lo stesso effetto: entrano in una bolla e non riescono più a capire il paese. 

 

(Federico Ferraù)



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COMMENTI
18/11/2016 - Renzi: ossessivo, un tornado di affabulazione (ALBERTO DELLISANTI)

Re, Re, Re. Renzi, Renzi, Renzi: Re della affabulazione. Grazie all'articolazione delle domande di Ferraù, Marcello Foa chiarisce come Renzi se ne stia in una bolla che gli impedisce di cogliere gravi limiti del suo straripante, ossessivo apparire ed affabulare. Ma risponde anche come non si possa prudentemente preconizzare una vittoria del NO. Matteo da Rignano sull'Arno è un cumulo di scorie che rotola rotola diviene valanga. Può piombare sui suoi ed è un conto. Se piomba sugli altri è un disastro per tutti. Ricordo il motivetto che si cantava da ragazzi nel Varesotto (d'estate in campagna): La Svizzera! La Svizzera! La Svizzera! E'un grande Cantone! (ma detto nel dialetto locale). L'Italia è un grande ammalato. Che può guarire se verrà sottratto alle prescrizioni nocive del "Sistema Tosco-Renzi-Boschivo", e del "Sistema JP Morgan/Clinton/Merkel/May più la mascotte Hollande. Le nuove cure richiedono Il Collegio dei Primari Italiani.