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SONDAGGI REFERENDUM/ Buttaroni: gli indecisi "puniranno" Renzi con il No

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Chi non voterà al referendum non avrebbe votato a qualunque tipo di elezione ci fosse stata. I tre quarti almeno di chi non voterà fanno parte di un elettorato ben preciso e ormai inamovibile. E' un elettore che è molto difficile se non impossibile andare a recuperare per chiunque. 

 

Come giudica il fatto che mentre il Sì, attraverso Renzi e i suoi, appaia massicciamente sui media televisivi, i No sarebbero in vantaggio?

Bisogna intanto tenere conto che il giudizio dell'opinione pubblica su questo governo è largamente negativo, a sostenerlo sarà circa il 20-25% della popolazione. La sovrapposizione mediatica dei membri del governo poi non ha certamente giovato loro.

 

Perché?

Sarebbe stato meglio ed anche più efficace, vista la materia in ballo, che il governo dicesse: questa è una riforma che consegniamo al paese, adesso il paese decida. Invece si è cercato di far passare questo referendum come un sì o un no al governo stesso, confondendo anche i termini tecnici della riforma costituzionale.

 

Ci sono secondo lei dei fattori che potranno influenzare la decisione di voto? Elementi esterni come lo scontro in atto con la Ue o i mercati finanziari?

Noi sondaggisti ragioniamo in termini di misurazione dell'opinione pubblica la quale è materia fragile, soggetta a cambiamenti anche repentini per natura. Viviamo in una epoca in cui le cose cambiano velocemente e i fatti avvengono senza che ci sia la capacità di prevenirli e prevederli. I mercati finanziari ormai si muovono a prescindere dall'economia reale, ne abbiamo avuto riscontro in questi anni di crisi. E' un circuito svincolato in cui la vittoria di un fronte non ha un'influenza diretta. Anche se vincessero i Sì ci sarebbero movimenti dei mercati finanziari, lo ha detto ieri Bankitalia. Le azioni speculative del mercato finanziario avvengono per conto loro perché si decide che avvengano.

 

Il suo pronostico?

Personalmente non ho mai neanche giocato la schedina, per me contano le probabilità. La grande maggioranza di probabilità fa sì che lo scenario più probabile sia la vittoria del No, ma ripeto, parlo in termini di probabilità. 



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COMMENTI
19/11/2016 - E' vero, esiste un rischio (ALBERTO DELLISANTI)

Proprio oggi ho incontrato due persone che sono intuitivamente per il NO. E fermi al Referendum abrogativo (dove tanti NO si astengono per fare fallire il quorum) non sarebbero andati a votare. E' stato facile confortarli nelle ragioni di votare un NO. Hanno capito che il 4 dicembre bisogna andare al seggio. Bisogna molto diffondere tra le conoscenze la consapevolezza che questo Referendum è senza quorum. Accidenti, pure 'sta cosa qui contribuisce a gonfiare a dismisura il petto di Renzi, quello della Boschi e compagnia cantante (non solo toscana...).

 
19/11/2016 - Purtroppo non ci credo (Luigi PATRINI)

Non credo che gli indecisi voteranno NO, purtroppo. Mi piacerebbe, perchè anch'io - che sono deciso - voterò convintamente NO; temo, purtroppo, che gli indecisi finiranno con l'astenersi: essendo questo un referendum confermativo, questo andrà a vantaggio per i decisi a votare Sì, perchè loro andranno tutti a votare. Mah; le previsioni lasciamole stare: ormai conta la realtà: la conosceremo solo il 5 dicembre. E che Dio ce la mandi buona. God bless Italy!