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SONDAGGI REFERENDUM 2016/ Il futuro di Renzi? Lo decidono i "libertarians" all'italiana

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Matteo Renzi (LaPresse)  Matteo Renzi (LaPresse)

Non avere ancora un partito a sua immagine e somiglianza. Questa, però, è un'altra puntata... Renzi sta tentando, senza riuscirci, di prendere le misure ad un elettorato potenziale che gli sfugge. Ieri ha rimesso a posto la bandiera europea, perché ha capito di rappresentare un elettorato pro-Europa: alzare la voce con Juncker gli porta simpatia, ma non senza bandiera, che tra l'altro è prevista dalla legge. Averla tolta non gli porta i voti di Salvini.

 

Ha capito che vince con i voti di centro.

Sì, ma quali voti di centro? Il centro in Italia è molto ampio. E stiamo parlando di un "animale politico", Renzi, che la gente non ha mai visto prima d'ora, una sorta di Blair all'italiana, non so se più nei fatti o nelle intenzioni.

 

Ci hanno detto finora che il No è davanti e il Sì insegue. Dietro stanno gli indecisi, e poi la grande fetta del non voto. Che cosa accadrà in queste due settimane?

Guardi, ho davanti a me il sito del governo con gli ultimi sondaggi. C'è un più/meno 3,5 come percentuale di errore che è fisiologico, qui tutti sembrano dimenticarlo. Vuol dire che se ho il 50 per cento di Sì, è come se dicessi 53,5 o 47 per cento solo a livello teorico, se poi ci sono degli errori l'attendibilità è pregiudicata. Poi in quest'altro leggo del 35 per cento di indecisi, li chiamano "indecisi" per dargli un'etichetta, ma è gente che dice "no grazie". In un'altra rilevazione si parla di una "affluenza" — termine à la page — del 57 per cento. Vuol dire che il 43 per cento non ha risposto al sondaggio... sa che cosa significa? Che parliamo quasi del niente.

 

E quali conclusioni trae da tutto questo?

Che con i margini di errore che ci sono e la gente che non risponde, il sondaggio non è uno strumento sufficientemente preciso per fare previsioni pre-elettorali. Per arrivare a livelli di precisione accettabili ci sarebbero costi così elevati e tempi così lunghi che sono sconvenienti per tutti. Del resto, America docet.

 

Dunque si può prevedere o no il responso delle urne?

In parte sì. Non però con un'analisi che dica che cosa vota domattina il mio vicino di casa, ma che faccia capire chi è e quindi che cosa probabilmente voterà. Le faccio un esempio: come sono andate le amministrative? Renzi credeva di vincere e ha perso, Salvini credeva di vincere e ha perso, Grillo credeva di vincere e ha vinto. A settembre 2015 ho fatto un sondaggio con queste domande: che leader politico serve in Italia? Tre le opzioni: uno che sappia fare bene le cose e faccia ripartire l'Italia, uno che ci protegga dall'Europa e dall'immigrazione, uno trasparente e onesto. Ovviamente erano Renzi, Salvini e Grillo. Risultato: 30, 13 e 60 per cento. Non è l'esito di 8 mesi dopo?

 

Allora gli italiani hanno le idee più chiare di quello che sembra.



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