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DALLA CINA/ Lao Xi: ecco il discorso segreto preparato da Renzi per il 1° dicembre

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Matteo Renzi (LaPresse)  Matteo Renzi (LaPresse)
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Ci sono tanti elementi per trovare un nuovo terreno insieme e non importa che sia io o un altro a guidare la grande coalizione che farà attraversare all'Italia questo momento difficilissimo. 

Per questo invito i miei colleghi e tutti gli italiani a ritrovare l'unità al di là del risultato del referendum, e sono sicuro che il presidente Sergio Mattarella non potrà fare altro che incoraggiarci su questa strada.

Perciò, il giorno dopo il voto, non sarà tanto importante pensare quale sia il mio futuro. Se il governo sarà costretto alle dimissioni, se ne uscirà rafforzato, se continuerà a sopravvivere pur azzoppato per attendere lumi maggiori da elezioni in paesi più importanti come Francia e Germania in primavera e autunno. La cosa più importante è ritrovare l'unità, puntando al massimo, non al minimo. Dopo il 1945 il paese era spaccato in mille pezzi, la gente si era uccisa a vicenda, tanti volevano continuare a combattere, da una parte e dall'altra, avevano le armi nascoste e volevano tornare ad usarle, eppure l'Italia si è unita.

Oggi non c'è più tempo per cancellare il referendum e chiedere l'apertura di una Costituente, ma questo occorre fare dopo il voto, comunque vada. Mi batterò perché il parlamento dia poteri speciali per eleggere cento rappresentanti che stilino entro un anno la prossima costituzione. Essi dovranno essere non coinvolti nella politica attiva, non potranno avere posti nel parlamento futuro e dovranno rimanere separati dai partiti che continueranno a lavorare in parlamento. Da qui forse potrà rinascere il seme di una nuova Italia unita.

 

(Direttore, si tratta ovviamente di una facezia, ma è seria invece la speranza che Renzi o chi per lui parli con questo registro agli italiani. LX)



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COMMENTI
24/11/2016 - Un 1° di Dicembre che sembra un 1° di Aprile (ALBERTO DELLISANTI)

E così Taddei fa il suo commento colto ma nero, che tradurrei in "à la guerre comme à la guerre". E Patrini che soffre molto (ma anch'io...e più della metà degli Italiani, quelli che voteranno NO, e una parte dei tanti astenuti che se ne staranno bloccati a casa, disgustati dal crescente azzardo che si gioca nei Palazzi del Potere) e Patrini (dicevo) che soffre per il Paese dilaniato, non legge con piacere la inesistente lettera di un Renzi che vuò fà l'americano. Fuor della sua "facezia", apprezzo la "speranza" di Lao Xi che Renzi parli con un registro che gli è stato fin qui del tutto estraneo, sconosciuto. "O chi per lui", aggiunge Lao Xi. Cioè qualcuno che usi quel registro al posto del Presidente del Consiglio (che ahimè dovrebbe esserlo di tutti noi e quindi scevro da quel malefico dividerci in due parti, l'una posta contro l'altra, come "armate"). Vai a sapere se Lao Xi voterebbe NO. Se lo abbia forse dichiarato, mi è sfuggito. Un discorso alla Lao lo potrebbe solo un Renziano pentitosi. Che abbia una personale udienza presso il Capo, e cercasse di convertirlo. Pienamente d'accordo con il discorso dell'Assemblea Costituente, che vedo che molta gente catechizzata dall'armata Renzi, arriva ad apprezzare, se bene glielo spieghi. Se Renzi ponesse meno cuore dalle parti della JP Morgan, ponendone di più a ricordare che "dopo il 1945 il Paese era a pezzi", e "della gente si era uccisa a vicenda", non cavalcherebbe il suo "divide", in vista del suo "impera".

 
24/11/2016 - Risposta (francesco taddei)

No auro sed ferro recupera da est patria!

 
24/11/2016 - Non ci credo (Luigi PATRINI)

Nella sua pochezza un simile discorso avrebbe elementi di verità (forse), ma certo Renzi non direbbe mai queste cose: troppo arrogante e presuntuoso per avere la saggezza di parlare in un tono così dimesso. A meno che non si sia accorto anche lui di essere un grande problema per l'Italia: eletto da nessuno, confermato da nessuno, guarda un po' cosa ti combina... Abbiamo però con lui un debito di riconoscenza: la gravità del suo atteggiamento, la pericolosità delle sue proposte (soprattutto Italicum e riforma costituzionale), l'assenza di una politica seria per la famiglia (non solo economica, ma anche di sostegno "culturale"; chiedere a Gandolfini e a chi fatica ad avere il coraggio di sposarsi e fare figli, per averne conferma) ci hanno messo tutti davanti alla necessità di NON DISINTERESSARCI DELLA POLITICA. Renzi ci ha fatto intuire, cioè vedere con il cuore e con gli occhi, cosa potrebbe succedere al nostro Paese se continueremo a passare le serate davanti al televisore, agli autoarresti domiciliari! Svegliamoci e assumiamoci le nostre responsabilità! Tutti insieme, Renzi ci prova, ma non ha ancora spaccato del tutto il nostro Popolo.