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REFERENDUM & TV/ L'Italia spaccata e il circo mediatico

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Un imprevisto campo lungo di un cameraman ha reso possibile catturare il delicato momento in cui la reputazione della Gruber come giornalista indipendente è crollata vertiginosamente, visto che ha prontamente ubbidito alla richiesta. Già la straripante presenza del Sì risulta oggettivamente squilibrata a sfavore del No soprattutto sulle reti Rai, al punto che è dovuta intervenire l'AgCom, figuriamoci se si scoprono giornalisti pronti a favorire i sostenitori della riforma! Un altro file multimediale diventato rapidamente virale è quello in cui il Presidente della regione Campania De Luca, convinto di non avere giornalisti in sala, si è lanciato in una vera e propria attività di voto di scambio, illustrando alla platea di sindaci tutti i milionari finanziamenti concessi al loro territorio da Renzi, e invitandoli senza riserve a usare le loro clientele per raccogliere voti per il Sì. Già presentate immediate denunce alla magistratura, che naturalmente non farà in tempo a intervenire prima del 4 dicembre. 

Un nuovo elemento che ha fornito altre munizioni dialettiche ai sostenitori del No sono state l'invio della scheda elettorale agli italiani all'estero insieme a una lettera propagandistica a favore del Sì, firmata da Matteo Renzi, e un'incredibile campagna pubblicitaria notevolmente scorretta. Dopo le sollevazioni delle opposizioni sul per nulla casuale invio abbinato, il Pd ha risposto che è stato fatto a spese del partito, visto che Renzi lo ha inviato (ma firmando solo con nome e cognome) in qualità di segretario. Peccato che tutte le foto inserite nella lettera lo riprendano sempre in veste di presidente del Consiglio, con Obama, Merkel e in occasioni istituzionali. Una continua commedia degli equivoci. Quanto alla campagna pubblicitaria del Sì apparsa come primo mezzo su Televideo (frequentato da un pubblico piuttosto anziano), potremmo dire che arriva a vertici di scorrettezza notevoli, che l'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria non può però sanzionare perché per statuto non si occupa della comunicazione politica. 

Cosa dicono gli slogan? Alcuni esempi: "Con il Sì bollette più leggere. Con il No lasci i soldi ai politici". "Con il Sì investi in strade più sicure. Con il No li regali agli enti inutili". "Con il Sì investi nelle cure sanitarie. Con il No negli stipendi dei consiglieri regionali". "Con il Sì sostieni chi cerca lavoro. Con il No continuano gli sprechi". E via di questo passo. Ora, a Yoda appare assai curioso che Renzi e i suoi sostenitori aggrediscano sempre gli avversari sostenendo che non entrano nel merito, e poi propongano con una costosa campagna pubblicitaria temi del tutto altri rispetto al merito della riforma. Oltretutto facendo credere che dalla riforma scaturiscano miracoli economici di ogni genere. Così, come assai indovinata risposta, ironica e assai centrata, in molti hanno fatto diventare rapidamente virale sulla rete il videoclip della canzone di Lucio Dalla "L'anno che verrà", che tra gli altri versi recita "Ma la televisione ha detto che il nuovo anno porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando…sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, ogni Cristo scenderà dalla croce anche gli uccelli faranno ritorno. Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno, anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno. E si farà l'amore ognuno come gli va, anche i preti potranno sposarsi ma soltanto a una certa età…".  



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COMMENTI
27/11/2016 - star wars (z314 george)

Caro yoda, le sue critiche a renzi e al SI le ritengo tutte approssimativamente veritiere, ma la saggezza avrebbe richiesto almeno un accenno di critica al campo avverso (da grillo a berlusconi passando per dalema salvini e razzi) che magari non ha tutti i torti ma sicuramente neanche tutte le ragioni, così, magari solo per non farsi riconoscere! Immaginando quanto le possa interessare, la informo che do il NO vincente 50 a 1 (non come voti, ma come probabilità), ciò nonostante voterò SI. PS Sarei curioso di sapere se sono gli autori che scelgono quali commenti censurare o qualche altro tizio! Immagino la seconda che ho detto :-)