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REFERENDUM & TV/ L'Italia spaccata e il circo mediatico

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L'impareggiabile Crozza ha poi pietrificato i sostenitori del Sì con un aforisma fulminante: "In occasione della riforma costituzionale l'Italia si è divisa in due. Ci sono quelli che votano Sì e ci sono quelli che l'hanno capita". Quelli del Sì non hanno gradito e hanno reagito con molta acidità, si capisce che sono parecchio innervositi dal fatto che indistintamente tutti i sondaggi danno in vantaggio il No, con distacchi da 4 a 10 punti. È vero che in occasione della Brexit e delle elezioni americane i sondaggisti hanno clamorosamente toppato, e infatti anche Yoda non si fida. Preferisce fidarsi del suo fiuto per la comunicazione e delle sue antenne. In un precedente scritto aveva già notato che Renzi parla e si comporta come se avesse raddoppiato il Pil e dimezzato la disoccupazione, cosa che non è avvenuta per nulla. E la gente se ne accorge sulla propria pelle ogni mese e ogni giorno, e più lui si vanta, più si infuria. Renzi non si rende conto che il suo continuo gloriarsi delle mille cose fatte si trasforma automaticamente in un insulto ai precari, agli esodati, ai commercianti e agli artigiani in difficoltà. Annuncia di aver messo un miliardo nella sanità…ma anche se fosse vero, gli effetti si potranno vedere tra molto tempo. L'amara verità che sperimentano i pazienti è che invece, da poco, anche i normali esami per il colesterolo sono a pagamento. Così Renzi sembra non accorgersi di star costruendo uno storytellig (per usare un anglicismo a lui tanto caro) a proprio uso e consumo, riempiendo Leopolde di fan osannanti, ma anche le riunioni dei comitati per il Sì con ignari prelevati dai centri anziani, impedendo alle tv di raccontare le perenni manifestazioni contro di lui, facendo uno sforzo immane per portare in piazza del Popolo non più di 10-15.000 manifestanti svogliati, tutti fatti riprendere dal basso dalla TV di Stato, come già raccontato a suo tempo, per non far vedere che la piazza era semivuota, e le file erano molto larghe. 

Non pago, Renzi annuncia di voler scrivere a tutti gli italiani ricordando che contro di lui c'è "un'accozzaglia". Siamo quindi alla sindrome di accerchiamento che ricorda Hitler nel bunker. E appare dal suo ufficio/bunker di palazzo Chigi, in maniche di camicia con un pc Apple in bella vista (product placement? Fa il paio con storytelling…). Non dimentichiamo che Renzi ha condonato mezzo miliardo di tasse alla multinazionale americana in cambio dell'apertura di un centro di ricerca pieno di precari… Dal suo bunker parla per un'ora intera (proprio per un'ora intera!) in diretta streaming, fidando che i tg asserviti riprenderanno, come fanno puntualmente, i suoi sproloqui. Ignorando, come dicono oramai tutte le ricerche, che i giovani riescono a concentrarsi per un massimo di 8-10 minuti! Mettendocela tutta poi nel giocare ancora sull'equivoco del doppio incarico: la vecchia consuetudine che il tempo televisivo vada diviso tra 1/3 al Governo, 1/3 alla maggioranza e 1/3 all'opposizione, fa sì che Renzi sia presente in tv - almeno - per il 70% del tempo. Per non parlare delle censure: ovunque vada, che si tratti di inaugurare un tratto di autostrada, aprire un anno accademico, vistare una fabbrica, Renzi deve sfuggire a manifestazioni di piazza, che gli vengono accuratamente tenute lontane anche con metodi piuttosto rudi dal fedele Alfano, ministro degli Interni. Manifestazioni che si possono vedere solo sulla rete. Le tv, soprattutto quella pubblica, al massimo vi dedica due parole e solo in voce.  



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COMMENTI
27/11/2016 - star wars (z314 george)

Caro yoda, le sue critiche a renzi e al SI le ritengo tutte approssimativamente veritiere, ma la saggezza avrebbe richiesto almeno un accenno di critica al campo avverso (da grillo a berlusconi passando per dalema salvini e razzi) che magari non ha tutti i torti ma sicuramente neanche tutte le ragioni, così, magari solo per non farsi riconoscere! Immaginando quanto le possa interessare, la informo che do il NO vincente 50 a 1 (non come voti, ma come probabilità), ciò nonostante voterò SI. PS Sarei curioso di sapere se sono gli autori che scelgono quali commenti censurare o qualche altro tizio! Immagino la seconda che ho detto :-)