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REFERENDUM/ Basta un Sì per danneggiare Renzi e il Pd?

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Matteo Renzi (LaPresse)  Matteo Renzi (LaPresse)

Quelli del Comitato Basta un Sì avranno finito qui con i loro strani messaggi? Magari! Con diversi post in cui capeggiano operazioni matematiche, fanno infatti sapere quanti giorni si sarebbero risparmiati per approvare delle leggi importanti per il Paese se la nuova Costituzione fosse già in vigore. Ma agli italiani cosa può interessare dal momento che gli unici giorni di cui tengono conto sono quelli che mancano allo scadere dei 1000 entro cui Renzi ha promesso di “cambiare verso” al Paese “passo dopo passo”? Non manca molto, lo stesso Premier ha detto: “Saremo giudicati a maggio 2017”. Vogliamo quindi mettere in dubbio il fatto che cambierà il Paese come ha promesso?

Altra chicca del Comitato: “Grazie alla riforma costituzionale Pil +0,6%. Stima del Fondo monetario internazionale”. Ho provato a cercare notizie in merito, giusto per sapere se questa prodigiosa crescita fosse stimata in un anno, in un triennio o in un ventennio (differenza di non poco conto), ma non ne ho trovate. In compenso a proposito di Fmi e referendum spiccano articoli dedicati al “dietrofront” che l’organizzazione di Washington ha dovuto fare dopo il voto sulla Brexit: da che doveva svilupparsi una catastrofe per il Regno Unito e il resto del mondo, si è arrivati a riconoscere che i britannici cresceranno di più dopo aver lasciato l’Ue. Quanto all’Italia, è certo che il Fondo monetario internazionale ha più volte segnalato i pericoli di un elevato debito pubblico rispetto al Pil (parametro che non sembra sia sceso da quando Renzi è a palazzo Chigi).

Ma oltre alle immagini, il Comitato ha deciso di postare anche dei video, con cittadini comuni che spiegano le ragioni per cui voteranno Sì al referendum. Tra loro, un giovane studente di Messina ricorda come attualmente i membri del Senato, che devono avere almeno 40 anni, possano essere eletti solo dagli elettori con più di 25 anni., aggiungendo che “questa differenza del corpo elettorale discrimina una parte della popolazione che quindi non viene rappresentata come dovrebbe nei procedimenti legislativi”. A parte che a questo punto il mio pensiero va ai poveri minorenni che non possono scegliere nemmeno un deputato, lo studente invita a votare Sì perché così “il Senato sarà composto da membri non eletti…”. Caro direttore, dovrebbero quindi essere più rappresentanti della popolazione dei senatori che non sono eletti? È un’idea che certamente gli euroburocrati che nessuno elegge apprezzeranno, ma che pare molto discutibile.

Ho poi trovato una simpatica immagine con un monociclo e la scritta “in 70 anni 63 governi. Vuoi più stabilità? Basta un Sì”. E qui, volendola mettere sul ridere, si potrebbe ricordare che i governi potevano essere 62 se qualcuno che ha scritto il tweet “#enricostaisereno” non avesse poi spodestato Letta. Per essere più seri, invece, da spagnolo posso dirle che non sempre serve avere un Governo perché un Paese funzioni e cresca. Può consentirlo un referendum?



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COMMENTI
08/11/2016 - Qualche suggerimento ulteriore per Valeron (Franco Labella)

Complimenti al giornalista spagnolo che prova ad andare fino in fondo nelle verifiche e nella valutazione dei messaggi che accompagnano la propaganda del SI. Posso suggerirgli di verificare la cifra di 500 milioni di risparmio presunto che ancora ieri sera la ministra Boschi, già smentita dalle strutture tecniche, millantava in tv? Oppure verificare se esiste già la legge che regolerà la eventuale scelta dei consiglieri regionali da inviare a Palazzo Madama? L'obiezione dei propagandisti del Si è che non è possibile legiferare sulla materia prima del 4 dicembre. Ed allora perchè i propagandisti renziani si ostinano a ripetere la formula che i senatori verrebbero scelti "in conformità" alle indicazioni dei cittadini elettori? Lo "stai sereno" è lo slogan che meglio spiega la strategia renziana e per star sereni (bisogna almeno in questo concordare con Bersani) l'unica è votare NO. Insomma propaganda e bugie. Mancavano solo i videotape ma ora ci sono anche quelli.... La perla del titolo V (rapporti fra Stato e Regioni) da sola necessiterebbe di una operazione di "smontaggio" radicale. Quindi se Valeron ne ha voglia c'è materiale per un altro articolo

 
06/11/2016 - Mente - Faccia - Cuore (luisella martin)

Un articolo molto acuto fatto da una persona chiaramente competente; provo a fare qualche considerazione da pensionata. Vogliono cambiare la nostra Costituzione e non sanno nemmeno loro perché:quando parlano si smentiscono da soli. L'uomo politico deve avere una mente sveglia, saper parlare in modo convincente e apparire di aspetto gradevole. Si tratta di attività che si possono potenziare con opportuni esercizi(test logico-matematici e di comunicazione)e valendosi dei consigli di esperti. Credo che Renzi abbia studiato raggiungendo buoni risultati. Ma per essere un politico e ottenere il consenso della gente, bisogna anche avere cuore. La gente semplice infatti non ha tempo per leggere, né per vedere i "faccia a faccia" televisivi ... Però conosce la sofferenza e non ha un cuore virtuale, ma un cuore umano che sa amare. L'elettore non si gioca mai l'unica faccia che ha e, quando è costretto a farlo, mette sul tavolo verde la maschera della dignità. Per questo il popolo fa paura a chi crede che conti solo l'intelligenza per vivere bene, a chi usa il potere per se stesso senza avere cuore per gli altri.Questa modifica alla Costituzione mira proprio a diminuire la partecipazione del popolo alla vita pubblica, lasciando che sia una minoranza a dettar legge, mentre la maggioranza dei cittadini lavora (da schiavo?).

 
06/11/2016 - referendum che voterò NO (marco brogi)

analisi riflessiva e ponderata