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A PROPOSITO DI AMMUCCHIATE/ Juncker, Schäuble, perché la "casta mondiale" sta con Renzi?

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Wolfgang Schaeuble (LaPresse)  Wolfgang Schaeuble (LaPresse)

REFERENDUM COSTITUZIONALE 2016. A tratti questo referendum costituzionale presenta aspetti di schizofrenia. E' talmente concitata la rissa tra gli opposti schieramenti, che appare difficile trovare il bandolo della matassa tra i supporter del Sì e del No, o almeno una linearità politica, anche una coerenza rispetto agli obiettivi che in genere si pone un uomo politico. Piuttosto inelegante, per usare un eufemismo, il termine usato da Matteo Renzi, quello di "accozzaglia" per chi si schiera a favore del No. Nelle varie risposte, compresa quella della "scrofa" grillina, c'è tuttavia il riflesso di una partita che è stata troppo caricata (soprattutto da parte di Renzi sin dall'inizio) e che, a pochi giorni dal risultato, sta facendo saltare i nervi a tutti, al premier, ai suoi alleati e agli oppositori.

Se nel No si sono schierati i "residuati" della "prima repubblica" e alcuni che si scagliano quasi con un livore antico contro Matteo Renzi, la lista delle ultime adesioni al Sì suscita più di una perplessità. L'altro ieri è comparso improvvisamente uno dei nomi più impopolari nell'Italia di questi anni. E' il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, il più infelice "rigorista" dell'Unità Europea. Il simbolo dell'austerity più intransigente. Schäuble lo ha ripetuto due volte nel giro di una settimana: "Se fossi italiano io voterei per Renzi, voterei per il Sì". "Voterei Renzi — aggiunge e specifica il ministro della Merkel — anche se non appartiene alla mia famiglia politica".

Il fatto lascia un po' tutti di stucco, perché in questi mesi e anche in questi giorni si è accentuato il contrasto tra Italia e Unione Europea, ma soprattutto, e inevitabilmente, il confronto con la Germania sulla flessibilità, sui parametri da rispettare e in genere sull'austerity, che i luogotenenti di Angela Merkel cercano di salvaguardare a tutti i costi.

A qualcuno potrebbe anche girare la testa pensando che il "principe del rigore" italiano, Mario Monti, ha dichiarato di votare per il No e ha aggiunto in una successiva dichiarazione che da "quando mi sono schierato in questo modo, non mi saluta più nessuno, tra i vecchi amici". Naturalmente "vecchi amici" dovrebbe essere l'areopago dei consulenti delle grandi banche d'affari, soprattutto quelle anglosassoni che hanno già fatto ripetuti endorsement a favore di Renzi. Si tratta di "amici" che formano una delle "caste mondiali" indubbiamente tra le più esclusive.

In genere, sinora si assisteva a dichiarazioni un po' sobrie e un po' sbracate. Che dire ad esempio di Massimo Cacciari, il perenne "incazzato" della politica e della cultura italiana? Cacciari spiega: "Questa riforma è una porcata". Ah! "Ma io voterò Sì". Perché? "Perché se no, non si vota più e non si riforma più nulla". Su questa argomentazione, Cacciari è una sorta di capofila, che può essere tradotto in questo modo: voto Sì anche se voto per una porcata. Bah!



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COMMENTI
01/12/2016 - Macché uffa (ALBERTO DELLISANTI)

Se vincesse un bel NO, la siora Mazzola può stare tranquilla. Lei avrà pur sempre un Renzi (il Renzi) in "paradiso". Ma anche la Boschi, Alfano, Lupi, tutti li avrà. Certo il dottor Da Rold problematizza, ma lei non sbuffi! Da Rold si è posto in un "centro" da cui guardare con comprensione sia il SI' sia il NO. Guardare o ironizzarci su. Leggerlo non autorizza comunque a immaginare che voterà NO. Mica fa come Prodi che non voleva dire nulla, ma ha fortemente pronunciato SI' quando gli hanno ricordato l'euro, i derivati e le privatizzazioni di quel Prodi che fu a lungo "consulente internazionale". "Schauble, Steinmeier, Junker" (l'elite tedesca, compreso il lussemburghese) hanno pesantemente sponsorizzato il SI'. Da Rold teme che portino sfiga invece di portar acqua al mulino del SI'. Massimo Cacciari si prende del "perenne incazzato" (mia sintonia totale con Da Rold) che ironizza giustamente su uno che dice che è una PORCATA ma che lui vota SI' perchè dopo Renzi vi è il vuoto. Cacciari aveva un rigore intellettuale che si è dissolto. Ho ferma stima invece dell'uomo Monti, impolitico, ma schiena dritta a perdere il saluto dei suoi colleghi consulenti delle grandi banche d'affar votando NO.

 
01/12/2016 - Uffa quante storie... (claudia mazzola)

Ieri ho visto Renzi da Vespa. Non confido in lui perchè confido nel Signore, ma Renzi ha il mio si. E che Dio ce la mandi buona!