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REFERENDUM COSTITUZIONALE 2016 - LA GUIDA/ Presidente della Repubblica, come si elegge?

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Sergio Mattarella (LaPresse)  Sergio Mattarella (LaPresse)

Quanto all'elezione del Capo dello Stato, l'ipotesi di prevedere solo la maggioranza dei due terzi, anche se risultasse adeguata al principio che il Capo dello Stato rappresenta l'"Unità nazionale", apparirebbe di certo troppo stretta, con il pericolo di estenuanti ripetute sedute del Parlamento in seduta comune, senza raggiungere l'elezione del Presidente della Repubblica.

Prudenza avrebbe voluto, perciò, che la revisione costituzionale avesse previsto, per l'elezione del Presidente della Repubblica, una integrazione del collegio elettorale numericamente significativa, sì da equilibrare l'elezione del Capo dello Stato e di dare un significato più sostanziale al termine "Repubblica", come insieme di popolo e istituzioni territoriali. Un po' come accade in Germania, dove la ridotta composizione del Bundesrat è integrata nell'Assemblea federale, al momento dell'elezione del Presidente della Federazione, con un numero di componenti eguale a quello dei membri del Bundestag, eletti con metodo proporzionale dalle assemblee elettive dei Länder (art. 54, comma 3, GG).

Le regole costituzionali non devono impedire alla maggioranza di decidere, perché questa è la democrazia. Tuttavia, qualora la maggioranza istituzionale non si rispecchia nella maggioranza degli elettori è necessario circondare di particolari cautele le garanzie costituzionali e gli organi di garanzia del sistema istituzionale e questo la riforma Renzi-Boschi non lo fa o, almeno, non in misura convincente.

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COMMENTI
02/12/2016 - Utilissime guide (ALBERTO DELLISANTI)

Grazie Prof Mangiameli per la sua guida. In particolare per il punto n.2) che fa ben comprendere come "Renzianum" + "Italicum" consentano (al Renzi di turno) di "creare" qualche transumanza (pro domo propria) nel numerosissimo gregge dei Deputati. E di eleggere quindi in proprio il Capo dello Stato. Nonché di "cambiare a piacere la Costituzione". Si capisce concretamente come Renzi abbia voluto mantenere la schiera costosissima di 630 Deputati. Una mega massa di manovra nella quale meglio esercitare le proprie "mosse". Ma è poi importante la chiarezza da lei fatta con IL PUNTO N.3)... Leggerlo e rileggerlo...per comprendere tutto ciò che DANNATAMENTE NON FA la mala riforma del Giglio Magico. (Sotto la direzione della Grande Mela). Tutto ciò che proprio non fa. Anche se con un tocco di classe, Mangiameli aggiunge la frasetta finale: o non fa in modo convincente.