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SCENARIO/ L'alt di Mattarella ai "gestori" della volontà popolare

Pubblicazione:mercoledì 28 dicembre 2016 - Ultimo aggiornamento:lunedì 2 gennaio 2017, 1.24

Sergio Mattarella (LaPresse) Sergio Mattarella (LaPresse)

"La libertà non è star sopra un'albero. Non è neanche avere un'opinione. Libertà non è uno spazio libero. Libertà è partecipazione…". Così una delle più belle canzoni di Giorgio Gaber, con cui in tanti abbiamo avuto la fortuna di intessere un dialogo oltre gli schemi. A dir la verità, anni fa quell'affermazione mi appariva riduttiva. Quasi il frutto tardivo di un'assemblearismo un po' démodé. Sergio Mattarella invece con grande sagacia ha fotografato quanto accaduto il 4 dicembre interpretando in maniera costruttiva e saggia la volontà degli italiani.

"Dalla grande affluenza al recente referendum è emersa — vorrei nuovamente sottolineare — una domanda dei nostri concittadini di maggior partecipazione, non episodica ma costante; e autentica, libera, da non strumentalizzare, da non manipolare. Una domanda rivolta soprattutto alle formazioni politiche e che merita apertura e disponibilità nella risposta. Questa attitudine si presenta del tutto in linea con le tante qualità positive espresse, ogni giorno, nel tessuto della nostra società. Pochi giorni addietro ho consegnato riconoscimenti a numerosi giovanissimi ragazzi che si sono distinti, come tanti altri, che essi rappresentano, nel loro impegno quotidiano, nello studio, nel rimuovere ostacoli della disabilità, nella solidarietà, nel superamento di limiti posti da malattie, nel soccorso fornito a persone in pericolo. Il mese scorso sono state conferite onorificenze a quaranta persone che, lontano dalla ribalta e dai riflettori, nella loro vita professionale o nel volontariato, sono impegnate al servizio degli altri e della collettività. Questa Italia, con questi e tanti altri protagonisti positivi, portatori di valori che rinsaldano il tessuto connettivo del nostro Paese, inteso come comunità di vita, merita dalle istituzioni una risposta di pari livello. Per rispettare questi sentimenti diffusi tra gli italiani, e corrispondervi, vi è assoluta necessità di un clima più sereno. Costruttivo, rispettoso delle opinioni altrui, delle scelte compiute dagli altri, delle persone di cui non si condividono opinioni e scelte. La dialettica rappresenta un ingrediente indispensabile della vita sociale e della democrazia. Può, e deve, essere franca, netta, talvolta anche aspra. Ma l'ascolto delle ragioni degli altri ne costituisce elemento indispensabile, così come è sempre saggio coltivare il beneficio del dubbio e la capacità di porre in discussione le proprie certezze. Si tratta di un appello che desidero rivolgere a tutti gli ambienti del nostro Paese, particolarmente a quello politico, a quello dei mezzi di comunicazione, a quello dei social. Chi suscita e diffonde sentimenti di inimicizia o, addirittura, di odio agisce contro la comunità nazionale; e si illude di poterne orientare la direzione. L'odio che penetra in una società la pervade e si rivolge in tutte le direzioni, verso tutti e verso ciascuno. Tanto più è necessario un clima di dialettica vivace ma corretta e seria quanto più grandi, impegnativi e talvolta drammatici sono i problemi che vanno affrontati e che richiedono la capacità di misurarsi con questioni complesse". 


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COMMENTI
05/01/2017 - Forza NO! (dario ceriani)

-Aspettiamo le proposte che il grande e compatto fronte del NO sta elaborando per risolvere i problemi del Paese, investiti dalla chiara e forte volontà popolare che si è palesata il 4 dicembre. -La sinistra ha la pessima abitudine di far fuori i propri leader anziché pensare al bene del Paese; - Il centro-destra non ha neanche quella, ci pensa sempre da solo L ui. Requiem Fini, Alfano, Parisi...... Buon 2017, nonostante tutto, a tutti gli uomini di buona volontà e tutti alla stanga! P.S. Un po' di autocritica da parte di Mauro avrebbe accresciuto la credibilità dell'invito riportato nel suo intervento.

 
04/01/2017 - Vero leader è chi appartiene al popolo (Luigi PATRINI)

Ho letto questo articolo con ritardo solo oggi, 4 gennaio, e lo trovo davvero utile ed interessante. Mattarella richiama alla vera moralità politica che consiste, in primo luogo, nella coscienza di appartenere al popolo che si vuole rappresentare. Non è il popolo che appartiene ai leader politici, ma il vero leader sa di appartenere lui al popolo, per questo lo ama e il popolo lo riama nella misura in cui avverte - con l'intuito vero e infallibile degli umili - che tutto ciò che il politico fa e dice è determinato dalla sua volontà di essere a servizio del vero bene del popolo. Purtroppo troppi politici (da Renzi a Berlusconi, da Salvini alla Meloni, da Alfano a....) credono che chi ha dato loro il voto sia una sua proprietà: invece è il contrario! ..."la sovranità appartiene" realmente e solo "al popolo"! Mauro ha fatto bene ad evidenziare alcuni chiari passaggi dell'intervento di Mattarella. Grazie!

 
28/12/2016 - Citazioni che consentono vera opera d'informazione (ALBERTO DELLISANTI)

Grande l'utilità delle citazioni dal discorso che Sergio Mattarella ha rivolto prima del giorno di Natale alle Alte Cariche dello Stato. L'articolo illustra in tal modo non solo il pensiero limpido (consonante) di un Mario Mauro, ma con significativa opera di informazione il pensiero apprezzabilissimo del Capo dello Stato, espresso all'indomani di un giorno storico quale è risultato essere il 4 dicembre 2016. Informazione dettagliata di cui ringraziare. Speriamo che l'invito finale rivolto da Mauro a quanti dovrebbero intelligentemente convergere nell'area politica in cui lui stesso si colloca, trovi orecchie attente.