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SCENARIO/ Folli: il "patto" Obama-Mattarella non va giù all'Europa

Pubblicazione:giovedì 11 febbraio 2016

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Siamo al giro di boa dei due anni del Governo di Matteo Renzi e non è ancora tempo di bilancio, ma piuttosto di misurare la tenuta politica di un presidente del Consiglio che, in questo momento, non abbassa i toni dopo aver aperto una polemica con l'Unione europea sulla sua legge di stabilità. Stefano Folli, ex direttore del Corriere della Sera, attualmente editorialista-principe di Repubblica e, di fatto, uno dei migliori analisti politici in Italia cerca di ragionare rispetto alle ipotesi che si fanno intorno alla figura di Renzi, al suo destino politico e al ruolo che sembrano aver avuto in questi giorni molti politici italiani.

 

Scusi, Folli, ma pare che il nostro presidente si ostini a un braccio di ferro con Bruxelles, quindi con l'Unione europea, usando toni non proprio soffici. Che ne pensa?

I problemi sul tappeto ci sono tutti, ma non drammatizzerei sui toni e sulle parole, non immaginerei situazioni ultimative. Alla fine, Renzi si è visto con Angela Merkel e ne è uscito un incontro interlocutorio. Tra poco Jean-Claude Junker verrà a Roma, ci sarà la riunione del 18 febbraio. Gli incontri, i toni sono una cosa, poi c'è la realtà delle cose che è diversa. Direi che apparentemente c'è un duro contenzioso, ma occorre vedere quello che si discutendo davvero e i margini di mediazione che si possono trovare.

 

All'apparenza Renzi sembra che non abbia neppure interlocutori nel Partito socialista europeo. Forse sta giocando una sua partita, sta facendo una scommessa abbastanza azzardata. Se posso permettermi di citare una sua grande intervista, mi pare che sia stato l'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a consigliare toni differenti.

Credo che da Napolitano siano arrivati solo dei consigli a Matteo Renzi, consigli che vogliono ricordare e ribadire uno spirito europeistico, che a volte molti smarriscono e così facendo sbagliano. Non è semplice muoversi in Europa. Ma dedurre da questi consigli una sorta di sostituzione di interlocutore tra Bruxelles e l'Italia è sbagliato e forzato. Non c'è stato da parte di Napolitano nessun messaggio frontale nei confronti di Renzi.

 

Non voglio insistere su questo punto Folli, farei solo illazioni e ipotesi che non hanno una base solida. Vorrei spostare il discorso sulla questione, diciamo, americana. Cioè il fatto che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dal ministro degli Esteri, Palo Gentiloni, si è incontrato con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, per discutere di due grandi problemi: immigrazione e Libia. Che ne pensa?


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