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Politica

DDL CIRINNA'/ Corsini (Pd): il voto segreto? Liberi di chiederlo, ma vale di più la trasparenza

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Le proposte che tendono a differenziare le unioni civili dal matrimonio e che sono finalizzate a ostacolare la maternità surrogata rimandano a principi che condivido. Esistono dei principi che sono irrinunciabili, ma questi vanno tradotti in norme. Io mi trovo in sintonia con il duplice principio espresso anche da una parte dell’opposizione. Per quanto riguarda però la formulazione della norma, questa è tutta materia del dibattito parlamentare.

Che cosa ne pensa del modo in cui si sta gestendo il voto segreto?

La scelta è nelle mani di Grasso. Ci sono state 125 richieste di voto segreto, e ritengo che tutte quelle che attengono esplicitamente a tematiche relative alla questione dei diritti debbano essere praticate. Da parte del Pd non c’è nessuna richiesta di voto segreto, perché è giusto che un parlamentare si assuma la responsabilità pubblica delle scelte che compie. Tuttavia, sotto un profilo strettamente di procedura parlamentare, riconosco la legittimità della richiesta del voto segreto su temi che attengono alla questione dei diritti.

Lei ha partecipato al Family day?

No, anche perché non mi piace il confronto che contrappone le curve. Nei due opposti versanti sta emergendo un’intolleranze reciproca che non apprezzo per nulla. Da un lato si accusano coloro che partecipano alle manifestazioni arcobaleno di essere consumisti, materialisti ed edonisti. Dall’altra quanti vanno al Family day sono accusati di essere oscurantisti, reazionari ed omofobi. Bisogna assolutamente uscire da questa morsa linguistica ed espressiva che non porta da nessuna parte.

 

(Pietro Vernizzi)

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