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SCENARIO/ L'ombra del deficit mette a rischio l'Italia di Renzi

Pubblicazione:domenica 14 febbraio 2016

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

E’ probabile che la sinistra presenti un suo candidato. Il problema è capire quanto sarà credibile e forte, e soprattutto quanto possa pescare nell’elettorato del Pd. Alle Regionali in Liguria ha vinto il centrodestra perché la candidata ufficiale del Pd era debole e il candidato della sinistra è riuscito a pescare anche nell’area dem. Stavolta il candidato ufficiale del Pd, Giuseppe Sala, è più forte della Paita e non sappiamo quale sarà il candidato alternativo della sinistra.

 

La candidatura di Parisi può ribaltare i giochi?

Anche per la sua credibilità personale, conquistata in quanto manager dell’Expo, Sala parte in condizioni migliori. Stefano Parisi, scelto dal centrodestra, è però un candidato perbene, nuovo e in gamba. E soprattutto dal punto di vista politico Milano è una città dove il centrodestra ha dominato a lungo. Sala è ancora favorito, ma per lui la sfida più seria sarà quella contro il centrodestra.

 

A Roma il centrodestra schiera Bertolaso. E’ un buon candidato?

Dal punto di vista elettorale Roma è veramente una lotteria, ma Bertolaso è un candidato più forte di quanto si sia detto finora. Si presenta quasi come un commissario all’emergenza della capitale. Se in campagna elettorale riuscisse a fare prevalere questa immagine rispetto a quella politica, Bertolaso potrebbe avere un buon risultato. Il vero problema è capire chi arriverà al ballottaggio.

 

Infine come vede lo scambio Renzi-Bagnasco sulle unioni civili?

In una società aperta tutti hanno diritto di parola, compresi i vescovi. Non ci troviamo in un clima in cui bisogna preoccuparsi di un’influenza eccessiva che possono giocare i vescovi. D’altra parte se si applica fino in fondo il principio della libertà di coscienza, almeno nei casi che sono previsti dal regolamento del Senato, ci sta bene anche il voto segreto. Quest’ultimo affranca il parlamentare dalla pressione del suo partito, dell’opinione pubblica e dei media, e gli consente di scegliere davvero in libertà di coscienza.

 

(Pietro Vernizzi)



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