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DDL CIRINNA'/ Bazoli (Pd): via la stepchild adoption, seguiamo il modello svizzero

Angelino Alfano (Infophoto) Angelino Alfano (Infophoto)

Sul tappeto ci sono diverse ipotesi. Una consiste nel rinviare la discussione nella sede più appropriata, cioè nella riforma organica di tutti gli istituti paragenitoriali come adozioni, affido, insieme al tema dell’adozione del figliastro o stepchild adoption. Vediamo quindi prima il tema delle unioni civili, e poi mettiamoci ad affrontare con calma quello delle adozioni. Se invece si vuole arrivare fino in fondo con la stepchild adoption nel provvedimento che stiamo esaminando adesso, ci sono delle ipotesi di mediazione contenute in emendamenti presentati al Senato.

 

Quali altre soluzioni sono possibili per il figlio biologico di un genitore omosessuale?

E’ sacrosanto e doveroso garantire la cosiddetta continuità affettiva del minore che si trova a crescere in una famiglia omosessuale. Esistono diverse possibili modalità perché ciò avvenga. I difensori della stepchild adoption affermano che questa norma configura la pienezza dei diritti del minore nei confronti dell’adulto. In realtà però non è esattamente così.

 

Perché?

La stepchild adoption garantisce all’adulto il diritto di poter adottare il minore. Se dunque il partner del genitore biologico non esercita il suo diritto di chiedere l’adozione, il minore rimane privo di qualunque diritto e di qualunque tutela nei confronti di quella persona. In Svizzera, dove non vige uno stato islamico ma sono più pragmatici di noi, hanno stabilito che non esiste un diritto dell’adulto a diventare genitore adottivo, bensì un diritto del bambino che scatta automaticamente nei confronti dell’adulto con il quale vive il genitore biologico.

 

E’ il modello che potrebbe adottare anche l’Italia?

Io ritengo che si debba parlare di questi temi. Invece si è scelto di portare avanti una discussione ideologica per cui sembra che l’unica soluzione possibile sia la stepchild adoption, mentre tutti gli altri sono palliativi. Se vogliamo entrare veramente nel merito occorre però una riforma organica degli istituti paragenitoriali, con cui si affronti anche questo tema.

 

(Pietro Vernizzi)

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