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DDL CIRINNA' AL VOTO/ Fioroni (Pd): il no alla stepchild adoption potrebbe essere la maggioranza...

Pubblicazione:martedì 16 febbraio 2016

Giuseppe Fioroni (Infophoto) Giuseppe Fioroni (Infophoto)

E’ una proposta che personalmente avevo avanzato tre mesi fa. Mi fa piacere che il ministro Lorenzin la pensi come me. In realtà non serve neanche fare una legge ad hoc, basterebbe modificare le poche righe sulle adozioni come avevo proposto tre mesi fa.

 

L’onorevole Alfredo Bazoli ha proposto di mettere al centro il diritto del minore a essere adottato, anziché il diritto dell’adulto ad adottare. E’ d’accordo con lui?

Ho grande stima per l’onorevole Bazoli. Credo però che la legislazione che noi stiamo mettendo in piedi debba essere improntata a garantire i diritti dei minori che debbono ancora nascere e che non devono essere espressione del mercimonio della donna e dell’utero in affitto. Siccome i nascituri non hanno voce, devono avere la nostra voce, che si fa espressione del diritto naturale del nascituro ad avere un papà e una mamma.

 

Lei ha anche proposto un referendum. Perché?

Siccome sono un profondo sostenitore della libertà di coscienza, ritengo che i parlamentari si stiano arrogando il diritto di decidere una questione che spetta intimamente alla coscienza dei cittadini, quali sono tutti i temi di bioetica dell’oggi e del domani. Un referendum preventivo di indirizzo sui temi di bioetica darebbe al Parlamento l’orientamento prevalente delle coscienze degli uomini e delle donne di un Paese. Bastava inserire nell’articolo 33 della Costituzione che sui temi di bioetica è previsto un referendum consultivo.

 

Alcuni senatori hanno anche sollevato la questione dell’incostituzionalità della procedura seguita nel portare il ddl Cirinnà in aula. Condivide questo rilievo?

Non faccio il costituzionalista. Il problema non riguarda né le norme né i cavilli. Il tema è talmente delicato che bisogna dedicarvi il massimo dell’attenzione. E’ la stessa cosa che penso quando vedo il mio simpatico amico Calderoli che fa l’allenatore di canguri, preparando 5mila emendamenti con l’algoritmo su un tema delicato come questo. Non serve fare l’allenatore dei canguri per interrompere il dibattito, perché chi ha a cuore una buona legge deve avere a cuore un buon dibattito.

 

(Pietro Vernizzi)



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