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DDL CIRINNA'/ Becchi: M5s sta recitando il copione assegnato da Renzi

Pubblicazione:giovedì 18 febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento:giovedì 18 febbraio 2016, 10.41

Gianroberto Casaleggio Gianroberto Casaleggio

Magari fosse così, perché vorrebbe dire che c’è una dialettica interna. Nella realtà c’è un capo, che comunque è un leader fittizio, nel senso che non risulta da nessuna parte che lui sia il capo dell’M5s, e dall’altra ci sono degli esecutori materiali. Ma la dialettica interna è del tutto assente. La decisione di bloccare il ddl Cirinnà è stata presa soltanto da Casaleggio. Anche se il senatore Alberto Airola è stato tentato fino all’ultimo di votare a favore, alla fine lo hanno bloccato.

 

Perché Casaleggio ha cambiato idea?

L’M5s ha legittimato il suo passo indietro con il rispetto della Costituzione e l’importanza del dibattito parlamentare, in realtà si è trattato soltanto di una mossa tattica per cercare di mettere in difficoltà Renzi e per evitare di apparire come la sua stampella. Ma il dato di fatto è che l’M5s nella realtà è effettivamente la sua stampella, perché se avesse voluto mettere in difficoltà Renzi avrebbe potuto farlo.

 

Nel frattempo che cosa sta succedendo a Grillo?

Grillo ha preso una decisione, farsi di lato, anche se in realtà questo passo di lato diventerà un passo indietro. Se la sua aspirazione, come è abbastanza chiaro, è quella di ritornare a fare il comico alla Rai, non credo che possa riuscirci fino a quando è il capo politico di un movimento. Deve esserci quindi da qualche parte un documento che testimonia che questo passo di lato in realtà è un passo indietro, e che il capo politico dell’M5s a tutti gli effetti è Gianroberto Casaleggio. L’importante è saperlo, mentre al momento abbiamo una persona che prende le decisioni all’oscuro di tutti.

 

(Pietro Vernizzi)



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