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MONTI vs RENZI/ Perché il Prof sgrida Matteo, ma il Corriere esalta la Brexit?

L'ex premier Mario Monti (Infophoto) L'ex premier Mario Monti (Infophoto)

E sui migranti che razza di volatile è la Germaniia di Angela Merkel? "Falco" nel lasciare che Italia e Grecia - già colpite dal rigorismo tedescocentrico nei conti pubblici - se la sbrighino con gli sbarchi; "colomba" prima con i profughi siriani ai confini, poi con la controversa Turchia di Erdogan (anche con i quattrini italiani) perché gli stessi profughi vengano tenuti lontano dai confini tedeschi dopo i fatti di Colonia. E la questione libica? Quattro anni fa la Francia guidò altri falchi (Usa e Gran Bretagna) a radere al suolo il regime di Gheddafi sulla testa dell'Italia: oggi si intensifica il pressing su Roma perché si vesta da falco e bombardi l'Isis sulle coste libiche. Sull'accordo di Schengen, in ogni caso, l'Europa è ormai al massimo della "flessibilità" intesa come ritorno a quella forma elementare di autodeterminazione nazionale data dal filo spinato e dalle guardie confinarie.

Ce la faranno Cameron e Renzi, Hollande e Merkel, Draghi e Juncker a governare l'Europa smarrita fra rigidità insostenibile e flessibilità competitive "selvagge"? In democrazia - e l'Europa ne resta per ora la patria globale - la parola che conta alla fine è quella degli elettori. Entro il 2017 si terranno il referendum britannico, le elezioni presidenziali in Francia e quelle politiche in Germania. In Italia, sulla carta, si voterà nel 2018: ma chissà se e come Renzi interpreterà su questo terreno il mantra della flessibilità.

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