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ELEZIONI ROMA 2016/ Caldarola: Bertolaso perde e "affonda" Parisi a Milano

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Matteo Salvini  Matteo Salvini

Non ci sono dubbi che quello con più chance di vincere è Marchini. Bertolaso non ha un appeal molto forte, perché la sua immagine è stata intaccata anche da vicende giudiziarie. Quello di Marchini invece è l’appeal di un personaggio che si presenta sulla scena politica senza partiti alle spalle, è un moderato che può attrarre anche qualche voto di sinistra. Indubbiamente quindi Marchini è più forte di Bertolaso.

 

C’è un nesso tra quanto succede a Roma e quanto avviene a Milano?

Senz’altro. Il centrodestra aveva l’occasione d’oro di candidare contemporaneamente due outsider come Parisi a Milano e Marchini a Roma. In questo modo avrebbe dato l’idea di essersi liberato dei suoi colonnelli. Il fatto di non avere compiuto questa scelta espone soprattutto Parisi, il quale in questo momento sente il peso dell’intera battaglia del centrodestra. Per giunta in un momento in cui lo scandalo della sanità lombarda indebolisce l’immagine della Lega nord.

 

Qual è l’origine dei problemi del centrodestra?

Tanto Salvini quanto la Meloni sono due personaggi abbastanza estremi, in quanto entrambi si rivolgono alle parti più arrabbiate del proprio elettorato. Il centrodestra in passato ha vinto solo quando è riuscito a combinare questa componente con un’altra più moderata. Una componente cioè di ceto medio urbano, di piccola borghesia, di gente del popolo che aspirava all’avanzamento sociale e anche alla tranquillità. E invece si trova oggi ad avere di fronte a sé come uniche alternative due personaggi come Salvini e la Meloni.

 

Per Paola Taverna (M5s) c’è un “complotto” per fare vincere i grillini a Roma. E’ una boutade?

No. Una vittoria dei grillini a Roma li esporrebbe nel giro di poco tempo a problemi di non facile soluzione. Per esempio la gestione dei problemi legati ai trasporti urbani intaccherebbe l’immagine dell’M5s prima del voto politico. Le incertezze dei grillini sono documentate dal fatto che non abbiano ancora tirato fuori il candidato che potrebbe farli vincere, cioè Di Battista. Altri candidati meno conosciuti, come la stessa Paola Taverna, non avrebbero grandi possibilità di vittoria. Magari andrebbero al ballottaggio, che è sempre comunque un terno al lotto.

 

(Pietro Vernizzi)



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