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ELEZIONI ROMA 2016/ Caldarola: Bertolaso perde e "affonda" Parisi a Milano

Pubblicazione:venerdì 19 febbraio 2016

Matteo Salvini Matteo Salvini

ELEZIONI COMUNALI ROMA E MILANO 2016. “Salvini vuole che il centrodestra appoggi Marchini, un candidato che ha delle chance reali di vincere e che farebbe uscire lo schieramento dalla logica dei colonnelli. Dopo il veto della Meloni Berlusconi ha tirato fuori Bertolaso, ma in questo modo non solo il centrodestra perderà Roma ma rischia anche di affondare la candidatura di Parisi a Milano”. A evidenziarlo è Peppino Caldarola, ex direttore dell’Unità. Ieri, riferendosi a Bertolaso, il segretario della Lega nord ha affermato: “A pacchetto chiuso non compro nulla. Quello che dirà la gente di Roma inciderà sulla mia decisione finale”. La Meloni ha reagito annunciando che non avrebbe partecipato al vertice a tre con lo stesso Salvini e con Berlusconi. L’incontro quindi è stato rinviato a data da destinarsi.

 

Salvini si è sfilato perché la candidatura di Bertolaso non è stata discussa insieme a tutta la coalizione?

Salvini si era lasciato imporre Bertolaso che non è il candidato da lui preferito. Tra l’altro il segretario della Lega aveva dei dubbi anche sui problemi giudiziari dell’ex capo della Protezione civile. Infatti nei giorni precedenti, attraverso qualche colloquio con Alfio Marchini, era sembrato che Salvini avesse un orientamento più favorevole nei confronti di quest’ultimo. Marchini è stato però fermato dall’opposizione della Meloni, anche perché i dirigenti di Fratelli d’Italia avrebbero voluto candidare Storace. E’ quindi ritornata in campo la candidatura di Bertolaso come nome di compromesso.

 

Perché Salvini prima ha detto di sì a Bertolaso e poi si è rimangiato la parola?

A Salvini era sembrato che bisognasse chiudere su Roma perché non c’erano altre strade. Di fronte al veto secco della Meloni su Marchini era sembrato probabilmente a Salvini che indicare pressoché contemporaneamente il candidato di Milano e quello di Roma potesse in qualche modo favorire entrambi. In questi giorni si è visto che a Salvini torna a non stare bene la candidatura di Bertolaso, proprio per lo scarso appeal che quest’ultimo ha presso un elettorato che vorrebbe un candidato più nuovo.

 

Qual è il problema di fondo di Bertolaso?

Al fondo c’è l’idea che Bertolaso non sia un candidato vincente perché non unisce l’intero schieramento. Bertolaso è un po’ il pallino di Berlusconi, ma non è mai stato amato dentro lo stesso centrodestra.

 

Perché la Lega, il partito meno romano di tutti, si mette a rompere le uova nel paniere proprio su Roma?

Per non darla vinta agli altri alleati della coalizione. Non dobbiamo dimenticare che la Lega nord in questo momento è il socio di maggioranza relativa del centrodestra. Non lo è probabilmente a Roma, ma a livello nazionale ha molti più voti di Berlusconi e tra il doppio e il triplo dei voti della Meloni. Salvini quindi si comporta come il socio più forte, che non si fa imporre un candidato che non gli piace dalla Meloni solo perché quest’ultima vuole conservare il tesoretto dei propri voti e quindi non accetta di farli confluire su un candidato indipendente come Marchini.

 

Chi avrebbe più chance di vincere? Marchini o Bertolaso?


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