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CAOS CENTRODESTRA/ Lo scopo di Salvini? Perdere Roma e Milano

Pubblicazione:sabato 20 febbraio 2016

Matteo Salvini (Infophoto) Matteo Salvini (Infophoto)

Sembrava fatta quando tutti nel centrodestra si affannavano a ripetere, pochi giorni fa: "c'è spazio per tutti". Chiari i nemici: Renzi e Grillo. E chiaro l'obiettivo: uniti si vince. 

In realtà i principali azionisti giocano piuttosto a perdere. Il palco di Bologna scricchiola pericolosamente. Nulla di sorprendente per chi in quell'artificio partitico e di autoconservazione ha sempre visto la fine di un centrodestra liberale e popolare che non cede ai populismi e punta sui contenuti. Ed ecco infatti Salvini attaccare la candidatura di Guido Bertolaso a Roma dopo aver messo il veto a un dialogo con Corrado Passera a Milano, anche per nascondere il gigantesco scandalo della sanità lombarda che vede coinvolto un esponente di spicco della Lega. Una lezione amara per Berlusconi e Meloni, quella di essersi fidati del deejay dei comunisti padani, ma un'amarissima esperienza anche per i cittadini delle due capitali d'Italia, costrette a vedere all'orizzonte la sconfitta a causa di veti incrociati e vendette reciproche. 

La confusione regna talmente sovrana negli schieramenti che teoricamente dovrebbero essere alternativi al Partito della Nazione renziano, che a Milano il "prestanome" della destra, Stefano Parisi, evidentemente a corto di proposte e idee per la città, non trova altro di meglio che dirsi favorevole alle adozioni gay. E' questo che gli elettori moderati vogliono realmente?

Ma non è finita. A Cagliari il candidato ex Pdl per sette legislature rifiuta l'appoggio dei partiti del centrodestra e si propone come società civile. Tutti quelli che vogliono far parte del centrodestra insomma sono costretti a far valere come strategia di impedire al centrodestra di andare al ballottaggio. Si sentono infatti esclusi da Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega e rinculano dicendo "non riesco a vincere ma posso farti perdere". 

Manca un federatore. Manca la capacità di ascoltarsi e manca un movimento dal basso che ricostruisca una vera appartenenza. Manca. Ma nulla vieta che qualcuno provveda. Intanto qualcuno non potendo cambiare il paese cambia il nome: centrodestra ancorché nuovo è troppo per chi ha deciso di sottomettersi alla sinistra per sempre.



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COMMENTI
20/02/2016 - caos centrodestra (delfini paolo)

La Destra deve mollare i vari bertolaso, parisi, marchini, passera, ecc. La Destra se vuole vincere deve avere il coraggio di essere se stessa. Deve mollare il berlusconismo, il mito della "rivoluzione liberale", deve smetterla di inseguire i vari cameron, sarkò, Merkel. L'unico futuro per la Destra è quello di un moderna Destra sociale, mediterranea, non succube di washington, londra, parigi e berlino. Una Destra identitaria anti Ue e antieurozona, antimmigrazionista, che guarda anche alla Russia di Putin e all'Ungheria di Orban, per dirlo in due parole. L'ennesima destruccia neoliberale, eurofanatica, mondialista e succube della troika non ha alcun senso, sarebbe solo una copia carbone di Fi o del Ncd, quindi una non Destra destinata alla disfatta e di fatto stampella del centrosinistra, aldià dei proclami.