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DIETRO LE QUINTE/ D'Attorre: l'alternativa a Renzi non deve passare per manovre di Palazzo

Pubblicazione:sabato 20 febbraio 2016

Matteo Renzi Matteo Renzi

Non ho elementi per esprimermi sull’attuale presidente della Repubblica, che esercita il suo ruolo con grande discrezione e senso del limite. Napolitano invece sta dalla parte di una piena conformità dell’Italia alle direttive europee. Da questo punto di vista almeno a parole si è aperta una divaricazione tra quello che dice Renzi e la linea Monti-Napolitano. Bisogna vedere se una volta tanto Renzi sarà coerente con la sua impostazione propagandistica.

 

Enrico Letta può tornare in campo per guidare la sinistra?

Letta avrà ancora funzioni e ruoli nel futuro, ma la sua personalità è più adatta per gestire eventuali ipotesi di ampia coalizione se a un certo punto si arrivasse a un collasso del governo Renzi.

 

Quindi avete un altro nome da proporre in alternativa a Renzi?

Il problema adesso non è il nome bensì cambiare politica. Noi saremo impegnati pancia a terra nel referendum costituzionale, e lì vogliamo sconfiggere il disegno renziano. Anche perché Renzi a parole se la prende con l’Europa ma nei fatti la sua deformazione costituzionale è del tutto funzionale a una sottomissione dell’Italia ai diktat europei. Vogliamo sconfiggere Renzi in modo democratico, dare al Paese una legge elettorale decente, e personalmente auspicherei un rapido ritorno al Mattarellum, per poi restituire la parola ai cittadini. Non penso che si esca dal renzismo con manovre di palazzo.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
20/02/2016 - Difficolta con la matematica (Moeller Martin)

Sommare l'inflazione alla crescita anziché sottrarla è un'eresia che solo la sinistra può partorire. Errata corrige: la sinistra, Berlusconi e la finanza anglosassone.