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Politica

DDL CIRINNA’/ Sansonetti: se Renzi "tocca" Alfano muore

Angelino Alfano (Infophoto)Angelino Alfano (Infophoto)

No, non è contrario anche se Grillo a un certo punto lo ha pensato. Se la stepchild adoption o le unioni civili non vanno in porto, pur essendoci potenzialmente una solida maggioranza Pd-M5s, ne escono molto male tutti e due. Entrambi darebbero l’impressione di essere una forza puramente tattica, senza principi né idee. Non credo quindi che sia contro natura stringere un’alleanza Pd-M5s che giocoforza permetta l’approvazione di questa legge. Anzi in questo momento questa è un’alleanza obbligata.

 

Se il ddl Cirinnà non passa, dal punto di vista politico chi se ne avvantaggerebbe?

A trarne vantaggio sarebbero la destra, Alfano e tutti coloro che sia pure con una piccola minoranza riuscissero a fare saltare la legge, come Lega nord e in fondo lo stesso Berlusconi.

 

Quella sul ddl Cirinnà oggi è più una partita politica o di principio?

In questa partita non c’è più nulla che riguardi i principi o gli ideali. Neanche al Family Day sono state espresse grandi idealità. Monica Cirinnà è l’unica che si sta battendo per dei principi, ma per il resto è tutta una partita politica, condotta tra l’altro in modo abbastanza strumentale.

 

Nel momento in cui Renzi è in difficoltà sul fronte parlamentare ed europeo, la sinistra interna o Sinistra Italiana possono cogliere l’occasione per dare una spallata?

La sinistra interna è a sua volta molto in difficoltà, in quanto non ha né grandi idee né grandi forze, e del resto adesso ci sono le elezioni comunali e anche la sinistra dovrà farci i conti. Non sottovaluterei invece la portata di Sinistra Italiana, che alle prossime elezioni comunali può ottenere un risultato significativo. In questo momento però è prematuro parlare di una spallata a Renzi da parte di Sinistra Italiana. Sicuramente questo non avverrà prima delle elezioni comunali.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
22/02/2016 - I "nodi" vengono al pettine (Luigi PATRINI)

E si vedrà se a ciascuno stanno più a cuore ideali (giusti o illusori che siano!) e vero Bene Comune (che, comunque, per essere tale non può mai essere illusorio o parziale) o, piuttosto, la salvaguardia del proprio gruppo politico (piccolo o grande che sia) e, quindi, del proprio posto, del proprio prestigio e...del proprio potere (che è fatto di soldi e poltrona). Speriamo che ci siano ancora uomini "liberi e forti", capaci di pensare al "vero"Bene Comune! Dio ci aiuti!

 
22/02/2016 - Come "non sono state espresse grandi idealità"?!? (Villi Demaldè)

Sansonetti è un commentatore libero, acuto e obbiettivo della vita politica italiana, uno dei pochi che - mi pare di poter dire - non abbia come interesse prioritario quello di portare acqua a uno dei vari "mulini". L'affermazione secondo cui al Family Day non sarebbero state espresse grandi idealità mi pare però francamente gratuita e poco pertinente, se si pensa alla variegata e vivace realtà di popolo presente al Circo Massimo e che ha espresso chiaramente un ideale di famiglia, non astratto, ma vissuto e praticato.

 
22/02/2016 - Sansonetti e il DDL Cirinnà (ALBERTO DELLISANTI)

Sansonetti in generale ben ci sta nel concerto delle voci del giornale. Ma che senso ha l'intervista di oggi? E' così importante leggere il punto di vista scontato di Sansonetti sul DDL Cirinnà? Lui afferma che "Monica Cirinnà è l'unica che si sta battendo per dei principi". Per il resto trattasi di "partita politica condotta in modo strumentale". L'intervistatore si limita al raccogliere l'opinione, senza dibattere su mondi di persone che in assenso e in dissenso si battono per dei principii. Poi ci sta che in Renzi, in Grillo, in Alfano, vi sono le rispettive strumentalità. In modo sommo in Renzi, che ha sposato con la gran cassa "i pricipii" di Cirinnà per tenersi stretto il carro delle sinistre che soffrono per tanti altri campi dell'agito renziano. In modo "più pulito" in Grillo, che come Renzi ha il proprio passato di esternazioni contro i diritti omosex intesi alla DDL Cirinnà. Ho ben letto il Grillo che parlava della violazione dei diritti dei figli, ad avere la loro madre e il loro padre. L'una e l'altro. In quanto ad Alfano - mal disposto sul "Cirinnà" - ha scelto il non principio di stare al Governo comunque. Ciò che consente a Renzi di salvare, nel contempo, il Governo con lo NCD e il DDL Cirinnà. Alfano dice che ci penserà un referendum abrogativo a cancellare una legge "Cirinnà". Una bufala. Il 51% verrebbe convinto a votare, e la maggior parte del 51% sarebbe per il sì alla legge... appena un 35% del popolo italiano...