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ELEZIONI ROMA 2016/ Marchini e Pivetti, i nomi di Salvini per rottamare Berlusconi

Matteo Salvini (Infophoto) Matteo Salvini (Infophoto)

Sempre più fuori dei giochi la Meloni, che solo un anno fa (era il 28 febbraio 2015) saliva sul palco di Piazza del Popolo proprio assieme a Salvini, alla sua prima grande manifestazione nella capitale. I tatticismi della leader di Fratelli d'Italia l'hanno confinata in un angolo. E ormai il numero uno leghista si rivolge direttamente al suo elettorato senza più bisogno di mediazioni. Il capo della destra italiana è sempre più lui. 

Partita tutta diversa è quella che Salvini sta tentando di giocare rispetto a Berlusconi e ai suoi elettori. Sinora i tentativi di sfondamento al centro non hanno dato i risultati sperati. Ma se la spallata padana sul Campidoglio dovesse portare frutto, sarebbe la consacrazione. Il nome giusto potrebbe essere quello di Marchini, per riprodurre un'operazione simile a quella di Brugnaro a Venezia, un mix di civismo e di partiti. In fondo, a Berlusconi il nome del costruttore che viene da sinistra non dispiaceva, e lo aveva scartato solo per far contenta la Meloni. 

Se la ricucitura del centrodestra si dovesse rivelare impossibile, il nome a sorpresa potrebbe essere quello di Irene Pivetti, inserita all'ultimo fra i nomi dei papabili aspiranti alla candidatura a sindaco di Roma. E' un clamoroso ritorno di fiamma quello dell'ex presidente della Camera, espulsa dalla Lega nel 1996 perché contraria alla secessione bossiana. Nella nuova Lega nazionale, carente di volti conosciuti, potrebbe tornare utile anche lei, che come presidente della Camera ha lasciato dietro di sé un buon ricordo.

La guerra di Roma è ancora lunga, però. Salvini ha solo vinto la prima battaglia, e il finale non è affatto scritto. Quel che è certo è che la fotografia di Bologna, il "tutti per uno, uno per tutti" con la Meloni e Berlusconi appare lontano anni luce, e non due soli mesi. Comunque vada a finire, sull'asse delle amministrative di Roma e Milano si gioca gran parte degli equilibri futuri del centrodestra e — di conseguenza — di chi potrà guidarlo verso lo scontro finale delle elezioni politiche.

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COMMENTI
29/02/2016 - Elezioni Roma (delfini paolo)

Bertolaso, Marchini, ecc. non saranno certo questi uomini illustri a rilanciare Roma. Lo stesso vale per Parisi a Milano che mi sembra in linea con il predecessore Pisapia. Il centrodestra è una copia-carbone del centrosinistra, meglio votare la Destra vera.