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DDL CIRINNA'/ Augello: Renzi ha "imbrogliato" il Parlamento grazie a Ncd e Grasso

Pietro Grasso Pietro Grasso

Ncd ha una rendita di posizione che gli potrebbe consentire una maggiore incisività. Io e altri siamo usciti da Ncd proprio perché pensiamo che questa posizione sia stata largamente sottoutilizzata. Mi auguro se non altro che contro il ddl Cirinnà ci sia una compattezza di Ncd non solo nei voti palesi ma anche in quelli segreti.

 

Sui temi etici Alfano si appella alla libertà di coscienza, ma questo non inficia la sua appartenenza al governo. E’ un ragionamento che fila?

In linea astratta non è un ragionamento sbagliato: non si può fare cadere un governo per una divergenza su un punto di questo tipo. E’ però anche vero che c’è un’infinità di strumenti cui Ncd potrebbe tranquillamente fare riferimento per ottenere quantomeno lo stralcio delle adozioni dal ddl Cirinnà. Un punto quest’ultimo che tra l’altro andrebbe trattato più appropriatamente in una riforma delle adozioni stesse. Non c’è bisogno di fare cadere un governo per ottenere questo, soprattutto quando si hanno in mano le presidenze di commissione, le articolazioni del Parlamento e una rappresentanza così folta al governo.

 

C’è la probabilità che alla fine l’M5s faccia uno scherzo a Renzi?

Io non confondo mai i miei desideri con la realtà. Pensare che il presidente Grasso rimandi il ddl in commissione, è come sperare che nell’ultimo capitolo dei "Promessi sposi" don Abbondio sfidi a duello don Rodrigo. Allo stesso modo, non credo che i 5 Stelle abbiano delle intenzioni machiavelliche nei confronti della Cirinnà. Il gruppo al Senato di M5s tra l’altro è anche particolarmente esposto rispetto a una predominanza e concorrenza del gruppo alla Camera. Se ci fosse un infortunio nel voto sulle unioni civili addebitabile all’M5s si verrebbe comunque a sapere, e quindi io non credo che lo faranno.

 

(Pietro Vernizzi)

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