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Sondaggi elettorali politici 2016 / Gli italiani e le caste: nessun partito combatte i privilegi (ultime notizie, oggi 8 febbraio)

Sondaggi politici elettorali 2016: gli italiani e le unioni civili, le ultime rilevazioni danno interviststi a favore della legge ma contrari alla parte sulle adozioni. Ultime notizie live

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Tornano a far discuetere le caste e i privilegi dei politici: secondo gli ultimi sondaggi elettorali politici 2016 gli italiani credono che nessun partito combatta davvero contro i benefici di cui gode. La rilevazione è stata effettuata la scorsa settimana da Index Research per Piazza Pulita, il programma televisivo di approfondimento politico condotto da Corrado Formigli e in onda su La7. Il campione di italiani intervistato, alla domanda Lei qual è il partito che combatte maggiormente contro le caste e i privilegi?, ha risposto in maggioranza di non fidarsi della politica, il 37,4%: poi il 35,9% si fida del Movimento 5 Stelle, il 5,8% di Sel, il 2,2% della Lega Nord. Infine un 6,4% ha indicato altri partiti e ben il 12,3% non ha risposto al questito. Per quanto riguarda poi la fiducia nei singoli leader politici la maggioranza ha indicato il premier Matteo Renzi (31,0%) e a seguire Matteo Salvini (25,0%) e Luigi Di Maio (23,0%). 

Riparte la settimana politica con il ddl Cirinnà ancora come punto cardine e gli ultimi sondaggi elettorali politici usciti di recente parlano in maniera piuttosto convulsa sul maxi tema delle unioni civili, matrimoni omosessuali e adozioni per le coppie di fatto. L’Istituto Piepoli nella sua ultima rilevazione segnala come gli italiani, a 9 giorni dal Family Day di Roma, avrebbero per il 51% delle preferenze scelto la difesa della famiglia tradizionale, mentre il 35% degli italiani avrebbe invece partecipato alle manifestazioni a favore della nuova legge sulle unioni civili. Il 3% rimane ancora senza opinione, mentre l’11% non avrebbe fatto alcuna manifestazione. Il sondaggio continua e individua varie altri parti interessanti come quando si scopre che il 59% degli intervistati si trova d’accordo con diritti civili particolari forniti a coppie anche dello stesso sesso, mentre contrari sono il 40%. Come sempre più spesso ormai viene ravvisato, se sull’impianto generale del ddl Cirinnà grossi problemi di accordi non ci sono, è sul piano dell’adozione delle coppie anche omosessuali che iniziano i problemi. Infatti il 57% è contrario mentre il 42% si trova d’accordo alla stepchild adoption: in conclusione, alla vigilia di una settimana forse decisiva per la votazione della legge Cirinnà, il 48% degli italiani crede che la norma passerà ma senza la parte sulle adozioni, il 24% crede che verrà respinta al Senato e solo il 16% che verrà approvata integralmente. Chi avrà ragioni alla fine?

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