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Sondaggi elettorali politici 2016/ Intenzioni di voto: Pd al 34,3% ma poca fiducia nel governo Renzi (ultime notizie, oggi 12 marzo)

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SONDAGGI ELETTORALI POLITICI 2016. INTENZIONI DI VOTO: PD AL 34,3% MA POCA FIDIUCIA NEL GOVERNO RENZI (ULTIME NOTIZIE, OGGI 12 MARZO) - Il Partito Democratico riscuote il 34,3% delle preferenze degli italiani, secondo gli ultimi sondaggi elettorali politici 2016 ma il governo Renzi fa registrare poca fiducia. La rilevazione è stata condotta dall'Istituto Ixè per il programma Agorà di Rai 3. Al campione di elettori è stato chiesto: Se si votasse oggi per le elezioni politiche, a quale dei seguenti partiti darebbe il suo voto? Queste le percentuali dei vari partiti: Partito Democratico-PD 34,3; Sinistra Italiana/ SEL 5,3; Scelta Civica 0,3 per un Totale centrosinistra 39,9; Forza Italia 10,6; Nuovo Centrodestra 2,1; UDC - Unione di Centro 0,9; Fratelli d'Italia – AN 3,3; Lega Nord 14,7; Altro centrodestra 0,5 per un Totale centrodestra 32,1; Movimento 5 Stelle 24,5 Rifondazione comunista 1,3; Verdi 0,5; Italia dei Valori 1,0; ltro partito 0,7. Quindi gli elettori sceglierebbero in maggioranza il Pd se si andasse al voto oggi anche se il governo Renzi non convince gli italiani. Alla domanda infatti: Quanta fiducia ha nel governo Renzi? gli intervistati hanno risposto: Poca 42%; molta + abbastanza 30%, Nessuna 28%, Abbastanza 27%, Molta 3%.

SONDAGGI ELETTORALI POLITICI 2016. INTENZIONI DI VOTO: IL PESCE CHE NUOTA TRA IL PD E IL M5S (ULTIME NOTIZIE, OGGI  12 MARZO) - Per la consueta rubrica sui sondaggi politici elettorali che da uno sguardo alla situazione politica del paese, andiamo a dare un'occhiata all'andamento del Partito democratico e del movimento 5 stelle, comparandoli, disegnato nel tempo dai sondaggi di Demopolis. Se qualcuno si stesse chiedendo che centra il pesce, in effetti non centra nulla, sennonché, ponendo a confronto i dati dei due importanti soggetti politici, la trasposizione in forma grafica dei vari valori, dal 2013 a oggi, proprio quella figura disegnerebbe. Un andamento speculare del gradimento quindi, che vede il Pd guadagnare tutti i suoi punti migliori intorno al maggio del 2014, proprio mentre il movimento 5 stelle bivacca in leggera flessione, per poi arrivare a una convergenza al contrario nel dicembre del 2015. E' in quel periodo infatti che il PD, dopo il picco precedente, scende ai minimi livelli che vengono identificati intorno al 31%, mentre il M5S, con il 28% circa, strizza l'occhio da vicino al partito di Renzi. Venendo alla situazione attuale, pur rimanendo un certo distacco fra le due compagini, con un 32,2% stimato dalle ultime rilevazioni, attribuibile al Pd, e il 26% circa dei pentastellati, sempre secondo i sondaggi Demopolis, siamo ben lontani dal distacco massimo avuto, come detto prima, nel maggio 2014. Un distacco ben più rilevante, dove il partito di Renzi era oltre il 40% e quello di Grillo vicino al 20%.



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