BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

RETROSCENA/ L'accordo Salvini-Grillo per spartirsi Roma e Milano

Pubblicazione:

Matteo Salvini (Infophoto)  Matteo Salvini (Infophoto)

A Salvini è venuta in mente un’altra idea: essere grande elettore della candidata di M5S, Virginia Raggi.

 

In che senso?

Nel centrodestra Salvini è una mosca impazzita. Ha guadagnato molti punti nei sondaggi, liberandosi della vecchia tutela della Lega di Bossi e recuperando un po’ di voti persi da Berlusconi. Adesso probabilmente non gli basta più l’alleanza con Forza Italia, sempre più fragile dal punto di vista elettorale, ma sente di avere alcuni punti di convergenza con M5s e vuole stabilire una dialettica con Grillo.

 

Quindi vuole fare in modo che a Roma perda il centrodestra?

Salvini ha capito che il centrodestra così come è fatto non ha molte possibilità. E soprattutto si è spaventato quando ha visto che il ricambio avviato da Berlusconi portava a una leadership totalmente esterna. Berlusconi con una certa fatica aveva trovato i suoi candidati, Parisi e Marchini. Questa scelta però indeboliva il ruolo dei “soci” di Forza Italia, dalla Meloni allo stesso Salvini.

 

E’ per questo che Salvini ha iniziato a mettergli i bastoni fra le ruote?

Salvini non ha ancora rinunciato all’idea di essere lui il capo del centrodestra. Non dimentichiamo che Maroni qualche giorno fa ha chiesto a Berlusconi di scegliere Salvini come leader, e in cambio loro avrebbero tolto il simbolo della Lega nord.

 

Quindi Salvini non ci sta a essere subalterno a Berlusconi?

Non soltanto ,ma dal punto di vista culturale la Lega di Salvini, che è molto debitrice rispetto a Marine LePen, sente che c’è una componente di vera destra nell’M5s che trova molto interessante. Probabilmente la Raggi sembra a Salvini come il personaggio che può sintetizzare bene questa componente più di destra di M5s.

 

Quindi a Roma si fanno le prove generali di un avvicinamento tra Lega e M5s?

Bisognerà vedere che cosa farà l’M5s a Milano dopo il ritiro della Bedori. Se l’M5s a Milano sceglie un candidato senza un profilo, prenderà piede la maliziosa idea che Lega e M5s si stiano facendo reciprocamente un favore. La Lega affossa tutti i candidati di centrodestra a Roma per favorire la vittoria dei Cinque Stelle e M5s fa harakiri a Milano per lasciare i suoi elettori liberi di votare per Stefano Parisi.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.