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COMUNALI ROMA 2016/ Fassina: parlare con Renzi è inutile, la minoranza dem ora voti per noi

Stefano Fassina (Infophoto) Stefano Fassina (Infophoto)

Puntiamo sulla cura del ferro, cioè su quattro passanti ferroviari che colleghino l’area metropolitana di Roma. A ciò vogliamo aggiungere il completamento della metro C e della B fino a Casal Monastero, nonché tre linee tranviarie: una sulla circonvallazione orientale, una su quella occidentale e una terza che attraversa la città. L’obiettivo è il dimezzamento del numero di auto in circolazione in cinque anni.

 

Che cosa farete per l’economia della città?

Chiediamo la ristrutturazione del debito del Comune di Roma. Nel 2010 il governo Berlusconi stabilì un flusso di 300 milioni all’anno fino al 2040 destinati alla Capitale. A ciò si aggiungono 200 milioni l’anno di addizionale Irpef che pagano i romani, che vanno sempre ad alimentare il pagamento di questo debito.

 

Chiedete altre risorse dal governo?

No. Il punto è che date queste risorse, chi ha gestito il bilancio comunale durante la giunta Alemanno si è fatto anticipare 7 miliardi, diventati poi 5 miliardi perché sono stati applicati tassi d’interesse irragionevoli. Eliminando lo spread del 2% su questa anticipazione attraverso l’intervento di Cassa Depositi e Prestiti, senza un euro in più da parte dello Stato, il Comune di Roma recupererà 100 milioni.

 

Voi per chi voterete se si andasse a un ballottaggio tra Pd e M5s?

Noi voteremo per noi stessi, perché siamo convinti che la chiave per un buon risultato elettorale sia parlare a quel 50 per cento di elettori romani che già nel 2013 non andarono a votare.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
16/03/2016 - commento (francesco taddei)

che bello spettacolo questi ex pc che pur di non perdere potere&soldi mandano a sfascio tutto: il partito, il governo, le tasche degli italiani per salvare la loro banca senese, perfino napolitano a 100 anni ancora vuole comandare.