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SCENARIO/ Formica: Renzi questa volta impari dalla Merkel

Pubblicazione:mercoledì 16 marzo 2016

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

"Nel 1987 ero ministro del Lavoro e si capiva già che esisteva un problema demografico. Dissi chiaramente che con questo problema avremmo dovuto presto fare i conti. Quindi azzardai che non ci si doveva stupire se, nel giro di venti anni, sarebbero arrivati a nuoto sulle nostre coste europee 20 milioni di africani. Ora, non voglio immaginare, ma ci penso spesso, che tra altri vent'anni possano arrivare a nuoto 20 milioni di africani armati". Rino Formica, uno dei grandi politici italiani che ancora ragionano con impressionante lucidità, che è stato più volte ministro, richiama all'ordine una classe politica, italiana ed europea, che sembra assente, quasi inerte di fronte ai grandi problemi di questa epoca e continua invece a litigare sul nulla, a dividersi e a eludere i problemi reali.

 

Scusi, Formica, che cosa rimprovera a questa classe politica? C'è un grande momento di crisi, ma è la finanza che occupa uno spazio enorme nelle decisioni.

E' soprattutto la politica che si è ritirata, che è in profonda crisi. Io sono stupefatto che possa esistere una classe politica che non abbia consapevolezza di quello che sta avvenendo, di quello che è avvenuto in questi ultimi anni e rinunci a ogni visione sul futuro. In tutti i campi si fanno previsioni sul futuro; ma in politica, ai giorni nostri, nella "scienza delle scienze", in quella che Max Weber chiamava Beruf, "vocazione" politica, non c'è più nessuno che abbia una visione.

 

Come si è potuti entrare in una simile crisi?

Noi stiamo entrando in quella che si può chiamare la quarta guerra mondiale. La terza guerra mondiale è quella che chiamavamo "fredda". Il Novecento è passato con tutte le sue contraddizioni e mettendo in crisi imperi, superpotenze e culture politiche. In particolare, per quanto riguarda l'Occidente, il partito del liberal-conservatori e la socialdemocrazia sembrano superati di fronte a fatti come internet, la bomba atomica, la grande "bomba" demografica che arriverà nei prossimi anni.

 

I politici di oggi non hanno consapevolezza di questa trasformazione, di questo mutamento epocale a suo parere?

Ma sentite quello che dicono, i discorsi che fanno e le scelte che operano! C'è da chiedersi legittimamente dove si andrà a finire. Mentre sta avvenendo tutto questo, la Banca centrale europea sceglie di stampare moneta, di immettere moneta sui mercati, che alla fine sarà ancora drenata dalle banche e potrà servire tuttalpiù per un investimento di breve, non di largo respiro e di lungo periodo. Il "mordi e fuggi" a cui siamo stati abituati in questi anni. Ma questo significa solo "drogare" i mercati, non risolvere i problemi, quelli reali e di fondo.

 

Ma che cosa vede sul piano espressamente politico? 


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