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ELEZIONI COMUNALI ROMA 2016/ Salvini sfida Berlusconi ma "perde" la Lega

Roberto Maroni (Infophoto) Roberto Maroni (Infophoto)

Tosi ha dimostrato di sapere fare il sindaco. Non so però quanto realmente intenda impegnarsi in questa candidatura. Certo è che Tosi appartiene a un’area dei moderati che in Salvini non si riconosce oggi e non si riconoscerà neanche domani.

 

E se a Salvini venisse in mente di privilegiare l’asse con M5s?

L’ipotesi di un patto Salvini-Cinque Stelle si è affacciata più volte nelle ultime settimane. E’ stata ufficialmente smentita da entrambe le parti, ma è una convergenza di obiettivi rilevante. L’ostacolo vero è l’intenzione più volte ribadita dai Cinque Stelle di non fare alleanze con nessuno. Per fare un’alleanza con la Lega nord, i Cinque Stelle dovrebbero contraddire pesantemente se stessi. Ma su alcuni punti, soprattutto sul no all’euro e all’Europa, la vicinanza è oggettiva.

 

Dopo la spaccatura anche a Torino, che cosa dobbiamo aspettarci a Milano?

Stefano Parisi non è un politico, e quindi forse Milano è l’unico caso in cui il centrodestra corre davvero per vincere. Anche perché c’è una particolare debolezza dell’M5s sulla piazza milanese, almeno in assenza di un candidato. In tutti gli altri Comuni dove si vota tutto è possibile, e del resto è inevitabile che di fronte a una rottura politica ci siano dei contraccolpi su vari fronti. Tra l’altro le sfide di Varese e Novara interessano la Lega nord in modo particolare, in quanto il Carroccio ci teneva ad avere i suoi candidati. Pensiamo a che cosa vorrebbe dire per Salvini perdere Varese che rappresenta la culla della Lega.

 

A quel punto che cosa accadrebbe nelle Regioni governate dal centrodestra come Lombardia, Veneto e Liguria?

Qualche scossa di assestamento potrebbe arrivare anche lì, anche se forse non si arriverà a una rottura totale e immediata perché sarebbe una sorta di suicidio collettivo.

 

(Pietro Vernizzi)

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