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ELEZIONI COMUNALI ROMA 2016/ Cosa succede nella Lega se Salvini non arriva al ballottaggio?

Umberto Bossi e Roberto Maroni (Infophoto) Umberto Bossi e Roberto Maroni (Infophoto)

Spiega Salvini che così facendo ha rianimato una Lega appassita, e i sondaggi per ora gli danno ragione; ma l'esperienza dimostra che i numeri veri, quelli delle urne, spesso si rivelano diversi. E non è comunque questo il punto: un Carroccio alla francese lepenista potrà anche diventare il riferimento della platea degli incazzati italici; ma di sicuro questa collocazione non potrà mai essere condivisa con l'ampia quota di elettori moderati che sono i protagonisti in tutta Europa, e che in mancanza di un approdo convincente finiranno in piccola parte verso Renzi, e in gran parte verso l'astensione.

Si tratta peraltro di capire se e quanto il disegno di Salvini sia condiviso dal resto della Lega; e qualche segnale se non altro di perplessità comincia a profilarsi, a partire da quelle manifestate da un Bobo Maroni che rimane comunque un importante riferimento del Carroccio. Il risultato delle amministrative sarà un primo importante test: perché se in quella Roma di cui l'altro Matteo sta facendo una bandiera il suo centrodestra targato Meloni non dovesse arrivare nemmeno al ballottaggio, allora qualcuno potrebbe anche presentargli il conto. Perché puoi anche disporre di un 14-15 per cento a livello nazionale: ma se non riesci a spenderlo politicamente per governare, che te ne fai? Attende risposta soprattutto un centrodestra che nella vetrina romana si presenta frantumato addirittura in quattro diverse proposte. Unite da un solo filo conduttore: il modello Tafazzi.

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COMMENTI
18/03/2016 - commento (francesco taddei)

in europa socialisti e popolari governano insieme! il ppe di popolare non ha nulla da vari decenni. agli abitanti delle periferie non li ascoltano i partiti di centro.